“Pdci: Siamo tutti palestinesi”
L’intervento di Gianni Montesano segretario regionale dei Comunisti italiani. “Assistiamo ad un massacro di donne, bambini, anziani”
Riceviamo e pubblichiamo
“Gaza è un enorme campo di concentramento” così le parole del cardinale Martino hanno definito la striscia di Gaza dove da settimane l’esercito di Israele martella una popolazione ormai allo stremo. Non vi può essere definizione migliore per definire quella striscia di sabbia e terra in cui vivono 700mila palestinesi. Una striscia dove, da quasi due anni, vige un blocco da parte delle autorità israeliane, blocco che si è inasprito negli ultimi mesi al punto da tagliare le forniture di acqua, luce, e ridurre al minimo i transiti di generi alimentari. L’offensiva scatenata da Israele contro Gaza ha il sapore di una gigantesca rappresaglia contro gli scellerati lanci di razzi da parte di Hamas contro il territorio confinante. Le forze in campo non hanno alcuna proporzione e chi parla di “guerra” commette un errore enorme. Le guerre si fanno, o meglio si facevano. fra eserciti diversi, l’un contro l’altro. Oggi assistiamo ad un massacro quotidiano di donne, bambini, anziani, ridotti alla fame e allo stremo, prigionieri di un territorio completamente circondato ed isolato dal resto del mondo e imprigionati in una dirigenza fondamentalista e integralista che non conosce la via del dialogo. Ma le responsabilità di Israele nell’aver favorito il fondamentalismo di Hamas e di aver chiuso, non una ma tante volte, le vie del negoziato e della pace con le componenti dialoganti dei palestinesi, sono enormi. Quando una persona supera la soglia della disperazione e non ha davanti a sè alcuna prospettiva di futuro allora l’estremismo e il fanatismo hanno gioco facile. Dobbiamo chiedere con forza che cessi immediatamente le terribile incursione israeliana e le stragi nella striscia di Gaza. I Comunisti italiani aderiscono alla manifestazione che si terrà sabato prossimo a Roma in sostegno del popolo palestinese. Criticare le scelte del governo israeliano non significa, nel modo più assoluto, mettere in discussione la tragedia della shoah e tutto quello che ne segue. Criticare le scelte del governo israeliano non ha nulla a che vedere con l’antiebraismo e l’antisemitismo. Su questo non ci sono e non devono possono esserci equivoci. I palestinesi hanno bisogno di una solidarietà vera, hanno bisogno di sentire la voce di quanti si oppongono alle stragi di questi giorni, ed hanno bisogno di un movimento di solidarietà che sostenga l’unica via di uscita da questo dramma storico del Medio Oriente: la creazione di uno stato palestinese che viva dignitosamente e in pace con quello, che già esiste, di Israele.
Gianni Montesano – Segretario regionale del Partito dei Comunisti Italiani

















