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Spina: “No a salvataggi industriali senza idee sul futuro”

Scritto il 15 January 2009 da Redazione

La riflessione del presidente della Confcommercio di Campobasso in merito allo stato di crisi dell’economia molisana

 Riceviamo e pubblichiamo 

La Confcommercio ritiene imprescindibile intervenire sul tema, sempre più di attualità, degli interventi, effettuati o da effettuare, della Regione Molise in favore di alcune grandi aziende da tempo in difficoltà. Siamo convinti che la politica industriale e di intervento pubblico nel Molise sia ad un bivio, assai importante e chiameremo al confronto su questo punto anche le altre organizzazioni rappresentative del partenariato economico e sociale. Registriamo, d’altronde, come  il Presidente della Regione, Michele Iorio stia intervenendo, anche con sacrificio personale, in quella che ritiene essere una priorità fondamentale dell’economia locale: la salvaguardia di quelle due o tre grandi realtà aziendali che sono in crisi. Il suo ragionamento e la sua preoccupazione è che se chiude una di queste aziende, crolla l’intera economia molisana. Secondo noi, e ci potremo pure sbagliare, è esattamente il contrario e  in ogni caso, siamo dell’avviso che, nel caso in cui sia   necessario intervenire con fondi pubblici,  la Regione debba,in ogni caso,  garantire il contribuente e il cittadino molisano che alla fine ne sopporta il conto. Ci sembra, dai discorsi fatti anche in occasione della riunione dell’osservatorio sulla crisi economica promosso dalla Regione, ed è fonte per noi di preoccupazione, che il presidente Iorio, unitamente alla Giunta e con l’indispensabile avallo del Consiglio regionale  intenda  intervenire con ulteriori ingenti finanziamenti nel polo avicolo bojanese, nella Solagrital e probabilmente nella stessa Arena Holding; con un nuovo aumento di capitale per decine di milioni di euro che dovrebbe essere varato per salvaguardare le attività delle zuccherificio del Molise e con ulteriori possibili interventi finanziari a sostegno del comparto tessile e della Ittierre. Così come abbiamo già in precedenza rilevato come lo stesso por Molise disponga interventi finanziari prioritariamente in favore di questi settori, di cui usufruiranno in un modo o nell’altro, direttamente o indirettamente, le stesse aziende in difficoltà. Si tratta di  somme enormi, che drenano completamente, o quasi, le possibilità di accesso a sostegni e supporti regionali alla platea delle microimprese e delle piccole imprese molisane che, lo si ricordi, rappresentano davvero l’ossatura occupazionale ed economica della regione. Non solo. Ammesso e non concesso che l’intervento debba essere effettuato noi chiediamo che ne cambino radicalmente le modalità rispetto al passato. E’ ormai evidente, e le stesse esperienze di intervento pubblico che la grave crisi mondiale sta registrando un po’ dovunque nel mondo lo confermano, che ad un intervento pubblico deve conseguire un momento di discontinuità gestionale ed anche, se l’intervento è particolarmente profondo negli stessi assetti proprietari delle aziende coinvolte. La Regione, ad avviso della Confcommercio,  deve assicurare, al momento dell’intervento, al minimo un cambio di gestione, nominando propri manager al posto dei vecchi nella conduzione delle aziende coinvolte e deve obbligatoriamente effettuare una due diligence sui conti delle stesse aziende onde verificare se lo stato di crisi sia frutto esclusivamente di avverse condizioni di mercato  La Regione deve infatti essere certa che non ci possano essere profili pregressi di responsabilità, cosa di cui noi  siamo convinti ma che spetta esclusivamente ed obbligatoriamente all’ente pubblico dover acclarare; deve inoltre avviare piani industriali di risanamento di cui la stessa Regione deve rendersi attuatrice e responsabile e deve, far sì che l’immissione di risorse finanziarie possa, almeno nel medio termine e superata la crisi, essere fruttifera per i contribuenti e non penalizzante o a fondo perduto. Il punto è puramente logico: o la Regione interviene in un’azienda che non ha futuro e allora meglio non buttare le risorse e cercare di trovare nel sistema del welfare, magari potenziato, le risposte ai sacrifici occupazionali richiesti; oppure ha un futuro ed evidentemente chi ha condotto l’azienda sin a quel punto non l’ha saputo assicurare. E allora si interviene solo, e a patto, che chi quel futuro non ha saputo garantire si faccia da parte. Non è possibile, invece, come si è fatto sin qui, continuare ad immettere risorse ingenti in salvataggi industriali senza idee sul futuro, distraendo fondi da comparti produttivi sani e non garantendosi nemmeno la guida del processo di risanamento, lasciando,invece, tutto in mano a chi, oggettivamente, ha portato ad una situazione  di crisi. Non è una situazione sostenibile, specie oggi che siamo di fronte ad esborsi per decine e decine di milioni di euro. Saremmo lieti di conoscere le posizioni su argomenti tanto rilevanti anche di  tutte le altre forze economiche e sociali locali , delle quali in molti casi sono note le perplessità sulla linea che starebbe per essere adottata dal Presidente Iorio e dalla Giunta. Nel contempo invitiamo  il Presidente della Regione, al quale riconosciamo  la più completa buona fede nel tentativo di supportare un’economia traballante come quella molisana, di fare una riflessione estremamente ponderata sulla fondatezza della  posizione da noi espressa.

Paolo Spina – Presidente della Confcommercio di Campobasso

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