Consiglio Regionale. Dibattito sulla sanità
Iorio: “Una struttura dell’Assessorato controllerà la spesa pubblica”. Bonomolo: “La vostra gestione è stata catastrofica”
Dopo l’audizione degli operai forestali da parte dei Capigruppo consiliari, martedì 20 gennaio nell’Assemblea Regionale il dibattito è stato nuovamente focalizzato sulle problematiche connesse alla sanità. Il Presidente della Giunta Regionale. Miche Iorio, ha ripreso e integrato gli argomenti già esposti con particolare attenzione ai presidi di Termoli – Larino e Isernia – Venafro con riferimento ai provvedimenti previsti, nel rispetto del Piano sanitario, tesi a renderli entrambi funzionali imputando i costi generali ad un solo ospedale. Il Presidente ha ribadito che le strutture per le emergenze faranno capo ai presidi di Isernia, Campobasso e Termoli, mentre l’attività ordinaria si svolgerà nei Dipartimenti. “Non si tratta di un ridimensionamento – ha detto Iorio - ma di una riorganizzazione attorno alla dislocazione dell’ostetricia materna infantile a Larino, l’ortopedia a Venafro, con l’attività di day hospital e l’attività di ricovero a Termoli. A Larino verrà garantita con piena funzionalità l’attività oculistica che rappresenta un’eccellenza e quel presidio verrà fornito di camera iperbarica per riprendere con forte impegno l’attività di riabilitazione. L’impostazione del Piano – ha dichiarato il Presidente della Giunta – è quella di avviare a conversione le strutture verso funzioni più specifiche ed anche questa non sarà sufficiente al raggiungimento degli obiettivi di contenimento della spesa senza altri interventi di riordino dei servizi, di coordinamento delle attività, come ad esempio quella di ostetricia al Cardarelli, ginecologia alla Cattolica”. Il Presidente della Giunta Regionale ha quindi che verrà posta grande attenzione all’obiettivo del controllo della spesa, rispetto alla quale presso l’Assessorato è pronta ad entrare in funzione una apposita struttura. Secondo il Presidente sarà necessario anche un’azione sul contenimento della mobilità passiva, nel relativo bilancio attività – passività, che già vede un rapporto favorevole al Molise. “Questo ed altri cambiamenti – ha dichiarato Iorio – potranno essere ottenuti con una grande disponibilità degli operatori della sanità a partecipare e comprendere le potenzialità dei cambiamenti in corso ed anche con un energico coinvolgimento del Consiglio regionale attraverso la Quarta Commissione Consiliare con una partecipazione attiva. Così operando – ha concluso il Presidente della Giunta Regionale – c’è speranza di evitare il commissariamento nelle condizioni comunque concordate anche con i precedenti governi, perché egli ritiene che quest’ultima non sia una soluzione utile a risolvere i problemi del settore”.
Nel corso del dibattito il Consigliere Michelangelo Bonomolo ha espresso piena condivisione delle linee di intervento illustrate dal Presidente ma ha sottolineato che le difficoltà finanziarie ora da sanare hanno una ragione principale che è la catastrofica gestione di chi ad essa è preposta, evidenziata anche dal fatto che per un anno si è governato finanche senza bilancio di previsione e generalmente senza possibilità di controllo della spesa.
“Misure giuste e lungimiranti” In questo modo il Consigliere Vincenzo Bizzarro ha definito il programma per la sanità illustrato dal Presidente Iorio. Bizzarro ha sottolineato per Venafro e Larino “si punta a realizzare strutture ad alta specializzazione verso settori di cura che richiederanno maggiori impegni come il centro per l’Alzaimer a Venafro, destinato alla cura di un male che coinvolgerà più cittadini per il prolungamento della vita media, oppure il centro di neuropsichiatria a Larino che potrà contenere fortemente le spese di mobilità passiva delle famiglie che si recano al Bambin Gesù di Roma per cure specialistiche”. Il Consigliere Bizzarro ha quindi invitato a considerare quanto si è fatto anche per la medicina sul territorio con interventi di sostegno ai medici di base per trasformare i loro studi in veri e propri ambulatori. “L’informatizzazione sostenuta dalla regione – ha detto Bizzarro – ha permesso prescrizioni corrette e controllabili e la promozione di semplici attrezzature consente ai cittadini di effettuare alcuni esami come quello della glicemia e della coagulazione del sangue, senza dover affrontare disagi e spese. Questo – ha concluso Bizzarro – ha comportato investimenti ma anche non indifferente risparmio sociale ed economico”.
Per il Consigliere Riccardo Tamburro il problema principale da affrontare è il superamento della concezione che ha collocato negli ospedali ogni tipo di prestazione. “Occorre far funzionare bene con incentivi, controlli e valorizzazione i “filtri” come i medici di base per le richieste di prestazioni esterne alla Regione e il pronto soccorso – ha dichiarato Tamburro – per evitare i ricoveri impropri, professionalizzando e valorizzando tale area. Buoni risultati vanno certamente ricercati con una giusta e forte attività di comunicazione con il personale sanitario – ha aggiunto Tamburro – valorizzando altri istituti come strutture adatte per i malati cronici, gli ospedali territoriali per i casi non gravi e il ricovero domiciliare che ha anche un alto valore sociale perché consente al malato di restare nella propria famiglia”. Infine il Consigliere Tamburro ha invitato ad adottare una innovazione di metodo per non prendere più decisioni senza avere conoscenze numeriche e scientifiche sugli andamenti del settore che consentono di capirne le cause e attivare efficaci interventi”.

















