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Venafro in piazza per difendere l’ospedale

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Città Nuova e la sinistra” invitano i venafrani a partecipare alla manifestazione del 24 gennaio. Scarabeo: “No alle strumentalizzazioni”


E’ tutto pronto: il 24 gennaio, alle ore 10, davanti al Santissimo Rosario, si terrà la manifestazione organizzata dal Comitato “Pro Venafro” a difesa dell’ospedale. La città si mobilità per non vedere ridimensionato il proprio nosocomio perché non crede alle parole del Presidente della Giunta Regionale, Michele Iorio, il quale ogni giorno, affiancato dal sindaco Cotugno e dal Consigliere regionale Scarabeo, cerca di rassicurare i cittadini. Intanto il capogruppo di Città Nuova, Antonio Sorbo, e l’Associazione “Per la sinistra”, in due distinti comunicati invitano i cittadini a partecipare alla manifestazione. “Siamo convinti che solo una grande mobilitazione popolare può indurre il governo regionale e i vertici dell’Asrem a cambiare rotta e a scongiurare i tagli previsti per l’ospedale di Venafro – afferma Antonio Sorbo – Le dichiarazioni di Iorio in Consiglio regionale, nell’ultima seduta, non ci tranquillizzano affatto, ma anzi confermano la volontà di ridimensionare il nostro nosocomio. Prendiamo atto  – prosegue il capogruppo di Città Nuova – che, mentre la giunta comunale di centrodestra di Larino ha preso ufficialmente posizione con un atto deliberativo contro il governo regionale per i provvedimenti in materia di sanità che penalizzano l’ospedale di quella città, la giunta comunale di Venafro e la maggioranza che amministra la nostra Città continuano a non avere una posizione chiara e netta. Da una parte c’è chi, come il consigliere regionale Scarabeo, continua a sostenere che l’ospedale di Venafro non corre pericoli, dall’altra c’è il consigliere regionale Ottaviano che sostiene l’esatto contrario. In mezzo ci sono il sindaco e la sua giunta – afferma ancora Sorbo – che danno ragione ad entrambi ma danno ragione sopratutto a Iorio”. Il gruppo di Città Nuova chiede alla giunta comunale di prendere posizione, così come ha fatto l’Amministrazione di Larino, in modo definitivo su questa vicenda. “Invitiamo infine gli organizzatori della manifestazione del 24 gennaio a non prestarsi a strumentalizzazioni politiche – dichiara Sorbo -  in modo da non rovinare e non snaturare una mobilitazione spontanea di cittadini. I politici, questa volta, dovrebbero trovare posto non all’inizio ma alla fine del corteo. Il 24 gennaio deve essere il giorno del popolo venafrano – conclude Sorbo – costretto a scendere in piazza perché non è stato difeso e tutelato adeguatamente dalla classe politica locale”.
Anche l’Associazione “Per la Sinistra” ritiene che sia ormai palese la volontà del centrodestra regionale di ridimensionare fortemente l’attività e l’operatività dell’ospedale di Venafro. “Un altro dei fiori all’occhiello di Venafro viene strappato ai suoi cittadini senza che l’attuale amministrazione si muova per scongiurare questa ulteriore calamità – afferma Marcello Cuzzone, coordinatore provinciale dell’Associazione ‘Per la sinistra’ – Venafro ha già perso l’acqua, la salubrità dell’ambiente, numerose opere pubbliche ed ora sta perdendo anche la “salute”. Che altro ci resta da perdere? Del resto che i venafrani siano fortemente legati al proprio nosocomio è cosa nota, tanto che qualche anno fa, con Vitagliano assessore, per scongiurare una simile eventualità, furono raccolte 10.000 firme in difesa del SS. Rosario”. Anche l’Associazione “Per la Sinistra” chiede giunta comunale di Venafro di prendere una posizione che non sia un semplice appiattimento sui diktat di Iorio. L’Associazione “Per la Sinistra” chiede delibere concrete per fermare i provvedimenti della Regione, così come è accaduto a Larino. “Chiediamo che il Sindaco convochi in seduta permanente il consiglio comunale finché non arrivi il ripensamento del governatore e della sua giunta – afferma Cuzzone – Purtroppo noi ci chiediamo se il Sindaco avrà l’indipendenza politica per fare tutto ciò, altrimenti meglio che lasci dando le sue irrevocabili dimissioni e che la parola passi al cittadino elettore”.

E alla vigilia della manifestazione in difesa dell’ospedale Santissimo Rosario, il Consigliere regionale di centro destra, Massimiliano Scarabeo, invita gli organizzatori della protesta a non prestarsi a strumentalizzazioni politiche. “Un momento di grande democrazia, nel quale dovrebbe sublimarsi l’idea di quanti auspicano che l’Ospedale Ss. Rosario continui ad essere punto di riferimento, certo ed indissolubile, per tanti cittadini. Molisani e non – afferma Scarabeo – È in questo modo che mi piace pensare la manifestazione pubblica organizzata dal comitato cittadino “pro Venafro” a difesa del “Ss. Rosario”. Ossia, come momento di democrazia partecipata dal quale, inoltre, si muovano proposte concrete, votate ad un unico, vero obiettivo: consolidare l’operatività del nostro nosocomio cittadino”. Scarabeo ritiene che la struttura sanitaria di Venafro non è mai stata un “peso” per le casse della Regione e con il tempo è diventata un valore aggiunto per le attività sanitarie che si svolgono in Molise. “Pertanto a mio giudizio il senso della manifestazione pubblica dovrebbe esser questo, ed è così che vorrei si svolgesse – afferma Scarabeo -  Sotto questa ottica, secondo questi auspici, senza fini “terzi”. Si, quindi, ad un momento di aggregazione spontaneo, che sia a sostegno prima di tutto della nostra città e dei nostri territori. Un No secco, invece, se si pensa di organizzare una manifestazione “contro” qualcuno, strumentalizzando un particolare momento storico a fini esclusivamente politici”.  Dalle speranze ai timori. Scarabeo parla di “soliti noti” che tenteranno di calcare le preoccupazioni della gente per fare politica. “Perciò – conclude il consigliere regionale -  prendendo a prestito l’appello fatto da  qualcuno, sin d’ora dico che i politici tutti, se proprio vorranno prender parte alla manifestazione, se ne stiano in fondo al corteo. Silenziosi, muti, pensanti. Solo così non rischieranno di sentirsi fuori posto”.
Sulla stessa linea il Circolo Venafrum, organizzazione legata a Scarabeo, che sostanzialmente ripete le medesime considerazioni del consigliere regionale.  A parlare, attraverso un comunicato stampa, è Nicola Pettorossi, presidente del Circolo il quale afferma: “Dal canto nostro vivremo questo momento (la manifestazione ndr) con spirito di massima collaborazione, cioè fattivo e non di contrapposizione verso questo o quel soggetto politico. Nello specifico auspico che coloro i quali rivestono cariche istituzionali, di qualsiasi natura, non si lascino prendere dal desiderio di sfruttare le paure e le perplessità dei cittadini per meri scopi elettoralistici. Se così fosse – conclude Pettorossi – avremmo perso una grande occasione per dimostrare che la nostra città è più matura di quanto si possa pensare”.

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