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Greco vara la nuova giunta, il Pd la boccia

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La segreteria regionale del Partito Democratico: “Caruso e Iacampo partecipano all’esecutivo a titolo personale”

La nuova giunta Comunale di Termoli nasce poco dopo mezzanotte, a cavallo tra la fine di Domenica 25 gennaio e l’inizio di Lunedì 26 gennaio. Si tratta del terzo esecutivo da quando i cittadini hanno affidato il governo del Comune al sindaco Greco, il quale ha messo in atto una mossa destinata a fare discutere. Un colpo politicamente astuto che ha fortemente ridimensionato la corrente del Pd Ruta- Macchiarola – Leva, rafforzando  l’altra componente, quella del consigliere Totaro e quindi del Presidente della Provincia D’Asscanio. Infatti nel nuovo esecutivo sono entrati un rappresentante del Partito Socialista ed uno di Rifondazione Comunista, mentre restano fuori  il rappresentante di “Città per i cittadini” ed un esponente del Pd. Il terremoto più consistente ha riguardato il Partito Democratico, con l’esclusione dall’esecutivo di Laura Venittelli ed Ettore Fabrizio. Una scelta letta da molti osservatori come una grande forzatura voluta dal primo cittadino per liberarsi di due esponenti fortemente critici nei confronti dell’azione amministrativa. La nuova giunta è dunque costituita da Antonio Russo (Italia dei Valori), Mario Di Blasio (DS), Emanuela Lattanzi (Udeur) e Francesco Caruso (PD), tutti assessori riconfermati, e dai tre nuovi ingressi: Serena Biondi (Rifondazione Comunista), Giuseppe Marino (Partito Socialista) e Gennaro Iacampo (PD). La scelta di Greco apre un dibattito serrato all’interno del Partito Democratico. Per comprendere il livello di tensione è sufficiente leggere la nota che la segreteria regionale ha inviato alla stampa per commentare la nascita della nuova giunta.
“La segreteria regionale del PD non comprende le ragioni che hanno indotto il Sindaco a compiere una scelta unilaterale e assolutamente mai concertata, né tantomeno condivisa con gli organismi del partito stesso – si legge nella nota inviata alla stampa – Dopo aver determinato la risoluzione della grave crisi di maggioranza dell’ottobre 2008, anche grazie al fattivo contributo di Ettore Fabrizio e Laura Vennittelli, oggi siamo costretti a registrare un accanimento ingiustificato nei confronti del Partito Democratico e dei suoi esponenti comunali eletti dai termolesi. Ancora non c’è dato conoscere quale atto sia stato commesso dai due neo-assessori per meritare una defenestrazione così violenta a soli due mesi dalla nomina – A tal proposito – prosegue la nota della segreteria regionale del Pd – sarà il gruppo consiliare a dover chiarire in un’apposita riunione cosa sia eventualmente cambiato, rispetto alle posizioni espresse nel documento sottoscritto unanimemente dagli stessi consiglieri solo due giorni fa. Pertanto – conclude la nota della segreteria regionale del Pd – al momento non possiamo non sottolineare che la partecipazione all’esecutivo di Termoli è a titolo personale da parte di Francesco Caruso e Gennaro Iacampo, non in rappresentanza del Partito”.
 

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