Adoc: “Solidarietà agli inquilini Iacp”
L’Associazione dei consumatori critica il rincaro degli affitti in un momento di crisi economica tanto sentita per i cittadini
Sulla questione “rincari degli affitti” delle case popolari di proprietà dell’Istituto autonomo case popolari di Campobasso, l’associazione dei consumatori Adoc Molise, esprime solidarietà agli inquilini infuriati per l’improvviso aumento.
L’associazione rivendica soprattutto il proprio ruolo, unitamente alle altre associazioni dei consumatori, di difesa del cittadino e, dunque, anche degli inquilini vessati.
L’Adoc Molise chiede, pertanto, alle istituzioni perché tali importanti decisioni, come l’aumento dei canoni di affitto delle case popolari sino, in alcuni casi, al 400%, non siano state prese di concerto con le associazione dei consumatori o, quanto meno, perché queste ultime non siano state assolutamente convocate prima dell’approvazione di provvedimenti che hanno tale incidenza sul tenore di vita di una fascia ampia di cittadini.
“L’associazione, sempre disponibile ad una proficua collaborazione con le Istituzioni – si afferma in una nota diffusa dall’Adoc Molise - deve pertanto interpretare il silenzio mostrato in questa occasione, come predisposizione unilaterale di misure che, in un momento di crisi economica tanto sentita dalla popolazione, non vanno certo a sostegno delle fasce più deboli della società”.
L’Adoc auspica, quindi, che le Istituzioni provvedano a modificare, a favore degli inquilini coinvolti, il provvedimento contestato, avvalendosi della collaborazione di tutte le associazioni che vorranno intervenire. A tal fine, l’Adoc invita tutti i cittadini interessati a recarsi presso una delle sedi provinciali dell’Associazione – Campobasso al Corso Bucci n.28 (tel.0874.418560), Termoli in Via Sandro Pertini n. 1 (0875.707103) o presso la nuova sede di Bojano in Piazza Roma n. 4 (0874.782973), presso le sedi del sindacato UIL Molise – al fine di valutare la propria posizione.


















ho un problema e spero possiate aiutarmi.
mercoledi 25/02/2009 ho firmato una proposta d’affitto per un monolocale tramite agenzia tecnocasa, lasciando una caparra di euro 300,00. oggi ho trovato una sistemazione a titolo gratuito presso amici, ho telefonato per la recessione della proposta chiedendo la restituzione della somma versata, ma mi hanno risposto che la proposta essendo stata accettata dal proprietario e’ diventato un contratto a tutti gli effetti. ma non esistono i sette giorni per ripensarci? se si come mi devo comportare?
con la speranza di una vs risposta porgo distinti saluti
paola