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La legge elettorale per le Europee divide il centro sinistra

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La Sinistra radicale contesta lo sbarramento al 4% e prepara una manifestazione sotto le sedi di Pd e Idv a Campobasso 

La nuova legge elettorale per le Europee, ma soprattutto lo sbarramento del 4%, divide la sinistra radicale dal Pd e dall’Idv. In tutta Italia si registrano manifestazioni di protesta sotto le sedi del Partito Comunista e dell’Italia dei Valori. Qualcosa di analogo accadrà il 3 febbraio alle ore 16.30. “Berlusconi, in accordo con Veltroni e Di Pietro, vuole cambiare la legge elettorale per il Parlamento Europeo. Vogliono abolire le preferenze e mettere una soglia di sbarramento al 4% – si afferma in una nota diffusa da Italo Di Sabato, dirigente regionale di Rifondazione Comunista – In questo modo si vogliono raggiungere due obiettivi. Impedire ai cittadini di scegliere chi li dovrà rappresentare e cercare di escludere Rifondazione Comunista e la sinistra dal Parlamento Europeo. Non c’è nessuna altra giustificazione possibile. Non esiste un problema di “governabilità” poiché, a Strasburgo, non si eleggono governi, né di proliferazione di gruppi parlamentari, poiché in Europa i gruppi sono sette e tali rimarranno a prescindere dalla legge elettorale in vigore In Italia.
La verità è che Berlusconi e i falsi oppositori Di Pietro e Veltroni – prosegue Di Sabato – vogliono concentrare tutte le decisioni nelle loro mani impedendo ai cittadini di esprimere la preferenza e vogliono escludere dalle istituzioni europee la voce di chi si batte contro l’Europa delle oligarchie economiche e finanziarie, per un’altra Europa: quella dei popoli, dei diritti del lavoro, dell’ambiente, della pace. Non a caso il Governo Berlusconi, con la direttiva Maroni, sempre con l’entusiastico sostegno del PD e Di Pietro, vuole vietare persino i cortei di protesta – afferma ancora Di sabato -  Infatti la direttiva Maroni prevede che è vietato fare cortei di protesta nei pressi dei luoghi di culto, centri commerciali e caserme. In poche parole ovunque. Va sconfitto questo ulteriore attacco alla democrazia. Va sconfitta la scelta di costruire una oligarchia che decide tutto mentre i cittadini non possono più decidere niente. Chiediamo  a tutti coloro che hanno a cuore la democrazia – conclude Di Sabato – di fare sentire la propria voce”.
 

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