Legautonomie si oppone alla soppressione delle Province
Il presidente Giovanelli: “Insieme all’Upi contro il pericolo di scardinare il sistema istituzionale e di bloccare il federalismo”
Legautonomie ha aderito alla giornata di mobilitazione promossa dall’Upi contro la minacciata abolizione delle province e a favore del suo ruolo e della sua funzione. “Dopo l’attacco alle comunità montane parte ora l’attacco a un’altra istituzione locale – ha dichiarato il presidente di Legautonomie, Oriano Giovanelli - Anche in questo caso se ne sostiene l’inutilità e si individua in essa solo un’altra fonte di sprechi e di inefficienza. Diventa dunque sempre più massiccio e pesante l’attacco di stampo centralistico alle amministrazioni locali ha aggiunto Giovanelli – che sono invece l’articolazione territoriale giusta e necessaria della democrazia. Evidentemente – ha concluso Giovanelli - il federalismo fiscale disturba le manovre dei fautori del neocentralismo, soprattutto del neocentralismo finanziario”. La giornata sarà l’occasione per sostenere la piena attuazione del nuovo Titolo V della Costituzione, con l’approvazione dei disegni di legge sul federalismo fiscale e la Carta delle autonomie. Occorre, infatti, individuare senza indugi e allocare una volta per tutte le funzioni fondamentali degli enti locali, procedendo a una razionalizzazione del sistema istituzionale, secondo i principi di adeguatezza e differenziazione, ed eliminando ridondanze, duplicazioni e inefficienze”.
“La Provincia - ribadisce Filippo Poleggi del Coordinamento Federale e Segretario della Lega del Molise - ha un ruolo fondamentale, insieme al comune, alla comunità montana, alla città metropolitana. L’istituzione della provincia svolge un ruolo fondamentale in qualità di ente coordinatore di area vasta e di erogatore di numerosi servizi per i cittadini e le imprese – conclude Poleggi - attento in particolare allo sviluppo locale, alla tutela ambientale, alla cura del territorio, alla mobilità, alla formazione professionale e ai servizi al mercato del lavoro”.

















