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Il Pd fa le primarie ma il centro sinistra è evaporato

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Le consultazioni si terranno a Isernia e Campobasso il 28 e 29 marzo. L’Italia dei Valori è lontana

Le primarie del Pd si faranno il 28 e 29 marzo per scegliere il candidato sindaco al Comune di Campobasso e il candidato alla Provincia di Isernia. La data è stata fissata dall’Assemblea regionale del Partito e quindi adesso parte la macchina organizzativa. Il segretario provinciale di Isernia del Pd, Marco Amendola, si è dichiarato soddisfatto per la scelta dell’Assemblea regionale. “Si porta a compimento – afferma il segretario – un percorso che ad Isernia avevamo già iniziato in precedenza con l’assemblea congressuale di ottobre e l’ultima direzione territoriale del mese di dicembre. Nelle prossime ore toccherà dettagliare il regolamento tecnico insieme alle forze “Per la Sinistra” e “Socialisti”, attraverso il quale disciplinare le modalità di presentazione delle candidature a Presidente della Provincia. Dovranno essere primarie vere ed aperte sia sul piano dell’elettorato attivo che passivo. Soltanto attraverso il più ampio coinvolgimento dei cittadini, sarà possibile individuare una candidatura condivisa e rappresentativa”.
Le primarie non risolvono i problemi del centro sinistra. L’Italia dei Valori, alleato essenziale per la costituzione di una coalizione credibile, sia ad Isernia che a Campobasso ha già chiaramente fatto intendere che il vincitore delle primarie è solo il candidato indicato dal Pd e quindi, qualsiasi sia il nome, dovrà essere messo sul tavolo della coalizione e discusso insieme ad altre proposte. A Campobasso l’IdV ha scelto  Massimo Romano e difenderà questa indicazione fino all’ultimo. Ad Isernia l’Italia dei Valori non ha un candidato ma potrebbe accettare quello indicato dal Pd con le primarie, anche se questa ipotesi resta molto remota. In sintesi, per l’Italia dei Valori le primarie sono una questione interna al Partito Democratico, il quale, però, per non vanificarne il significato dovrà, necessariamente, difendere fino all’ultimo coloro che vinceranno la consultazione. Appare evidente che la situazione è molto ingarbugliata e quindi il centro sinistra pare destinato a presentarsi diviso a Isernia e Campobasso. Il che vorrà dire un nuovo disastro elettorale, con il rischio, soprattutto a Isernia, di non raggiungere il ballottaggio. Nel frattempo Rifondazione Comunista si prepara a correre da sola e gli altri partiti della coalizione (Sinistra, Socialisti, Pdci, Verdi) non parteciperanno alle primarie e, fino ad oggi, non hanno chiarito se si alleeranno con il Pd.

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