It Holding valuta la proposta del gruppo Hardt
L’offerta: ingresso del fondo attraverso un aumento di capitale e riacquisto dei bond da 187 milioni di euro. Il titolo vola in Borsa
E’ stata lunga e complessa la riunione del Consiglio di Amministrazione di It Holding. Forse la più difficile da quando il Cavaliere Tonino Perna ha creato il più importante gruppo imprenditoriale del Molise, colonna portante della struttura economica della provincia di Isernia. Ed è innegabile che in queste ore una forte preoccupazione attraversa centinaia di famiglie che temono i licenziamenti. Per la classe politica che Governa la Regione e per Michele Iorio in particolare, che nella provincia di Isernia trova il proprio feudo elettorale principale, la crisi It Holding è un massiccio che grava sulla testa. Non a caso lo stesso Iorio si è immediatamente attivato per destinare risorse al Gruppo imprenditoriale di Perna. Purtroppo non è sufficiente. It Holding cerca di uscire dalla crisi valutando ciò che di buono arriva dall’esterno. Infatti il CdA ha deciso di prendere in considerazione l’offerta giunta dal gruppo austriaco Hardt attraverso il fondo di private equity Kingsbridge. Trova conferma, quindi, l’indiscrezione lanciata dal Sole 24 Ore. L’offerta consiste nell’ingresso del fondo nella holding attraverso un aumento di capitale e il riacquisto dei bond da 187 milioni di euro in scadenza nel 2012. Il CdA di It Holding ha affidato all’Amministratore delegato, Pierantonio Nebuloni, il compito di effettuare una serie di verifiche, a partire proprio da un’eventuale rinegoziazione della proposta ricevuta dal gruppo Hardt. Tuttavia il compito più delicato affidato a Nebuloni riguarda la rinegoziazione dei debiti con le Banche. L’esposizione riguarda alcuni Istituti di Credito guidati da Intesa Sanpaolo, i quali hanno già dato la propria disponibilità a rinviare al 18 aprile la scadenza di una rata da circa 9 milioni di euro del prestito sindacato da 108,4 milioni di euro. Al momento, però, le Banche non sono disponibili ad accettare una rinegoziazione più complessiva del debito in assenza di precisi piani di rilancio. Ecco quindi che l’offerta del gruppo Hardt potrebbe riaprire uno spiraglio che consentirebbe di “concedere il supporto necessario al funzionamento dell’attività aziendale – come si afferma nella nota inviata alla stampa dall’It Holding – per il tempo necessario per la realizzazione del piano ipotizzato”. Va detto che al 30 settembre 2008 l’indebitamento complessivo del Gruppo Molisano è di 295,4 milioni di euro, di cui 187 milioni relativi al bond, a fronte di un patrimonio di 136,5 milioni di euro. A questi vanno aggiunti altri 136,5 milioni di debito che la Pa Investiments ha contratto con Efibanca. Un quadro abbastanza complesso, aggravato dal rapporto con i licenziatari (Just Cavalli, Versace jeans, Cn’C di Costume National e Galliano) che hanno messo in mora la It Holding per il mancato pagamento delle royalty. L’Amministratore Nebuloni dovrà verificare la disponibilità a riconsiderare le azioni di messa in mora e, possibilmente, una temporanea revisione delle condizioni previste nei contratti di licenza. Infine bisognerà verificare sulla base del piano già elaborato con la collaborazione dell’advisor finanziario, opportunamente aggiornato sulla base della recente evoluzione della situazione aziendale, l’effettiva capacità del piano e del supporto finanziario ipotizzato di garantire il riequilibrio patrimoniale e finanziario della Società e la continuità aziendale della stessa. Il tutto va fatto in tempi brevissimi per consentire al Consiglio di amministrazione di adottare le necessarie delibere. Intanto le decisioni assunte martedì 3 febbraio hanno consentito ad It Holding di volare a Piazza Affari. Infatti il titolo ha chiuso sui massimi con un rialzo del 31,8% a 0,21 euro. Dopo la sospensione dalle contrattazioni, It Holding ha preso a correre segnando una seduta record pur con scambi esigui (2,6 milioni i pezzi passati di mano il doppio della media mensile) pari all’1% del capitale.

















