Seguici:

Italia, dove sei civiltà?

0 Commenti

Il Senato ha approvato l’emendamento della Lega. I medici, trasformati in poliziotti, potranno denunciare gli immigrati clandestini

Ogni giorno c’è sempre un motivo in più per vergognarsi di essere Italiani in questa Italia Berlusconiana. Ci piacerebbe guardare il viso di quei cattolici (o presunti tali)  che hanno votato al Senato l’emendamento della Lega che consente ai medici delle strutture sanitarie pubbliche di denunciare gli immigrati clandestini. Medici trasformati in poliziotti che dinanzi ad un uomo, una donna, un bambino malato che ha bisogna di cure, dovranno chiedere il permesso di soggiorno. Un Paese che consente tutto questo fa schifo. Diciamolo con forza, senza temere di essere “poco educati”. Proviamo un senso di forte malessere nell’immaginare con quale coraggio 154 Senatori della Repubblica hanno detto si all’emendamento della Lega, poiché temiamo siano loro gli unici veri clandestini di questo Paese, meritevoli di immediata espulsione. Vogliamo conoscere i loro nomi per pubblicarli e imprimerli nella memoria e nella coscienza collettiva, sperando che un giorno, quando finalmente  la gente si sveglierà e capirà quale grande stupidaggine è stata affidare questo Paese a questa classe politica, provando vergogna nessuno neghi le proprie responsabilità.  Ovviamente non c’è mai limite al peggio. Gli stessi 154 Senatori hanno votato l’articolo 44 del ddl sulla sicurezza che prevede la schedatura dei senza fissa dimora. Nascerà il registro dei poveri, dei clochard, di quelli che non avendo più casa dormono sulle panchine delle stazioni, nei giardini pubblici delle città. I clochard che vivono in Italia dovranno essere iscritti in un registro nazionale che verrà istituito presso il ministero dell’Interno. Insomma, forti con i deboli e deboli con i forti. Ecco l’Italia Berlusconiana. Contenti?

Francesco Casale

Condividi:
  • Facebook
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Live
  • TwitThis

Articoli correlati

Rispondi a

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>