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Reati sessuali, allarme Internet

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Il Movimento dei Consumatori denuncia i pericoli della Rete e chiede ai gestori delle chat di collaborare con la Polizia Postale

“Da tempo denunciamo i pericoli che si nascondo dietro internet ed ancora una volta chiediamo ai gestori delle chat di fare chiarezza. Come? Ad esempio scrivendo nella homepage che dietro un incontro virtuale si può nascondere un pedofilo o un molestatore”. Questa la proposta dell’avvocato Alessandro Mostaccio responsabile telecomunicazioni del Movimento Consumatori. “L’ultimo allarme lanciato da John Cardillo, l’ex poliziotto che si è occupato dell’operazione di pulizia -spiega Mostaccio – mette in evidenza un problema serio ossia come i meccanismi interni per affrontare i reati a sfondo sessuale, che i gestori sostengono di avere, siano inadeguati. Gli organi investigativi svolgono egregiamente il proprio lavoro ma evidentemente non basta”.A dire del Movimento Consumatori è necessario che i gestori collaborino con la polizia postale permettendo alla stessa di verificare i casellari penali dei loro iscritti per arrivare ad interdire lo strumento almeno a chi sia stato già condannato per reati sessuali. E il responsabile della Sezione di Campobasso del Movimento Consumatori, Filippo Poleggi conclude: “Serve un cambio di rotta repentino anche nelle abitudini familiari. Lasciamo troppo soli i nostri figli. Nonostante gli allarmi continuiamo a non controllarli quando usano internet e non ci accorgiamo come il mondo virtuale stia sostituendo la quotidianità”.

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