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Provinciali, Forza Italia e A.N. ai ferri corti

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Notardonato rivendica il candidato presidente per Alleanza Nazionale. Socialisti e La Sinistra partecipano alle primarie del Pd

Si apre lo scontro politico all’interno del Pdl. Alleanza Nazionale non ci sta e precisa, sottolinea, ricorda.  Desio Notardonato, presidente della Federazione isernina di A.N.,  in un comunicato ha ribadito un concetto preciso: “E’ indispensabile che il candidato del PdL al vertice della Provincia di Isernia sia un esponente di Alleanza Nazionale”. Come dire: cari alleati della coalizione, da Forza Italia a Progetto Molise, i patti vanno rispettati e ricordate che “il vertice della Provincia di Isernia – afferma Notardonato -  è, al momento, l’unico ruolo apicale espresso da Alleanza Nazionale nella nostra provincia”. Parole che, evidentemente, aprono una spaccatura soprattutto nel Pdl, dove Forza Italia si sente padrona assoluta ed ha già scelto Luigi Mazzutto. “Nel momento di avvicinamento al PdL, con il quale inizieranno a percorrere un nuovo ed unitario cammino – afferma Notardonato – è necessario dare una chiara, ben definita e riconoscibile presenza di Alleanza Nazionale nel nuovo soggetto e ciò – sostiene il presidente della Federazione isernina – inevitabilmente passa attraverso l’indicazione di un nostro esponente alla carica di candidato alla Presidenza della Provincia. Alleanza Nazionale in questi ultimi anni si è radicata in tutto il territorio provinciale ed i suoi uomini e le sue donne hanno dato prova di risultati e di buona amministrazione – prosegue Notardonato – A.N, può esprimere una classe dirigente matura, assolutamente in grado di esprimere, ancora una volta, il candidato alla guida dell’Amministrazione provinciale”. Dunque, è appena iniziato il braccio di ferro con Forza Italia, mentre Progetto Molise è totalmente fuori da ogni gioco, almeno per la Presidenza della Provincia. Alla fine il coordinatore del Movimento politico, Cosmo Galasso, si adeguerà alle scelte di Iorio e il gran chiasso che si fa sul suo nome si spegnerà definitivamente. Tuttavia non è detto che il braccio di ferro tra Forza Italia e A.N. si concluda con un’intesa. I due partiti potrebbero decidere di andare separati al primo turno delle elezioni provinciali, con due candidati alla presidenza. Il che significherebbe il naufragio in Porto del Pdl, poiché con Forza Italia e A.N. separati non si potrà presentare il simbolo del nuovo soggetto politico.

Nel centro sinistra iniziano a prospettarsi le alleanze. I Socialisti e l’Associazione “La Sinistra” hanno aderito alle primarie del Pd e per questa ragione è stata rinviata al 14 febbraio alle ore 10 la conferenza stampa di presentazione del regolamento. Evidentemente il Pd ha bisogno di altro tempo per concordare con gli alleati le norme che disciplineranno la consultazione del 29 marzo per la scelta del candidato alla presidenza.
Per il resto il centro sinistra pare essere destinato ad andare diviso al primo turno delle elezioni di giugno. Rifondazione Comunista ha scelto di correre da sola e l’Italia dei Valori ha detto “no” alle primarie e quindi preparerà una lista collegata ad un proprio candidato alla presidenza. Tutta da decifrare, invece, la posizione dei Comunisti Italiani.

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