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“Un referendum sul destino dell’ex Romagnoli”

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Il Comitato Cittasveglia chiede che i cittadini di Campobasso siano consultati su dove localizzare la nuova sede della Regione 

Il Comitato civico Cittàsveglia chiede a tutte le formazioni politiche e sociali sul territorio, agli amministratori attuali ed a tutti i candidati alle prossime consultazioni elettorali, di prendere pubblicamente  posizione,  favorevole o contraria che sia, al fine di dirimere qualunque ambiguità sulla questione relativa alla localizzazione delle nuova sede della Regione sull’area dell’Ex Romagnoli. Cittasveglia chiede ai cittadini di costituire un fronte comune di opposizione e pianificare le future ed opportune iniziative di contrasto ad un progetto ritenuto dal Comitato Civico deleterio  per  la vivibilità del capoluogo regionale.
“Sappiamo bene che il capoluogo regionale ad oggi è ancora privo di uno strumento urbanistico aggiornato, fermo com’è ad un vecchio piano regolatore degli anni 70, del tutto inadeguato alle attuali esigenze – afferma Cittasveglia in una nota inviata alla stampa -  Questo consente, grazie a continue deroghe (o a deroghe compiacenti?), di costruire praticamente ovunque, dietro la falsa promessa di migliorare l’aspetto del centro cittadino. Le recenti imponenti costruzioni sorte nei cortili, nei giardini ed in aree verdi e boschive della città, ne sono la più chiara testimonianza”.
A dire del Comitato civico il vecchio stadio, opportunamente risanato dall’attuale stato di degrado, potrebbe diventare una pregiatissima area di pubblica utilità, restituendo lustro ed un po’ di verde ad un centro urbano ormai completamente grigio e lontanissimo da quella “Città Giardino” onore e vanto dei campobassani  di qualche anno fa. “Il comitato cittadino di cui facciamo parte non si oppone all’idea di una sede istituzionale unica, anzi ne auspica al più presto la realizzazione, perché ridurrebbe drasticamente le enormi spese di locazione che l’ente regionale sostiene per occupare le troppe sedi non di proprietà sparse in diverse zone della città – prosegue la nota di Cittàsveglia – In realtà la nuova sede ipotizzata nell’area “Romagnoli” non sarebbe comunque l’unica, perché insufficiente ad ospitare tutto l’apparato regionale, ma si affiancherebbe agli altri edifici cittadini che la Regione ha recentemente acquistato, come la vecchia sede dell’ENEL e l’ex Hotel Roxi.  A nostro parere, però, la nuova sede dovrebbe essere realizzata in una zona decentrata e ben collegata, quindi in prossimità della tangenziale. Questa scelta – si legge ancora nella nota -  oltre ad ottimizzare i servizi regionali finalmente riuniti, sposterebbe verso un’area periferica una parte del traffico che già opprime il centro cittadino, anziché aumentarlo ulteriormente con pesantissime ripercussioni per la città intera”. A dire di Cittasveglia la stragrande maggioranza della popolazione è nettamente contraria al progetto definito negli Accordi di programma tra città e regione. A tal proposito il Comitato civico ricorda di avere raccolto in poche settimane oltre 4000 firme. Dunque, a fronte del mancato dibattito e confronto con le parti sociali in merito alla scelta del nuovo sito regionale, Cittàsveglia promuove una iniziativa di consultazione popolare, di valore “referendario”, da svolgersi entro i prossimi mesi, e comunque prima della campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione comunale. “Una serie di tavoli e gazebo dislocati nelle strade di Campobasso daranno finalmente voce ai cittadini che potranno esprimere, semplicemente con un sì o con un no, il proprio parere – conclude la nota di Cittasveglia -  Potremo così tutti riappropriarci del diritto di partecipare ad una scelta che riteniamo vitale per il destino urbanistico della città, scelta della quale gli amministratori, attuali e futuri, dovranno prendere atto se vogliono realmente rappresentarci”.

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