Seguici:

Nei guai un giovane imprenditore molisano

0 Commenti

La Guardia di Finanza di Campobasso segnala alla Corte dei Conti un danno erariale di circa 600.000 euro

 

Un opificio mai costruito, corsi di formazione mai avviati, un fiume di denaro pubblico distolto dai legittimi scopi originari.
I Finanzieri del Nucleo d Polizia Tributaria di Campobasso hanno accertato un danno erariale che sfiora i 600.000 Euro e vede coinvolto l’amministratore di una società di capitali con sede in Termoli, un giovane imprenditore molisano, il quale è stato segnalato alla Corte dei Conti di Campobasso.
La pratica era stata avviata nella più assoluta assenza dei previsti requisiti di Legge, soprattutto con riguardo al capitale sociale, che, nell’occasione, era stato artatamente aumentato.
Inoltre la trattazione era stata poi completata con il supporto di false polizze fideussorie, nonché con altrettanto false fatturazioni, il cui scopo era quello di giustificare ingenti costi mai sostenuti.
La ricostruzione investigativa effettuata dai Militari, ha focalizzato un intricato, complesso e fraudolento iter burocratico-amministrativo, avviato dalla società termolese al fine di beneficiare delle pubbliche contribuzioni senza realizzare alcun impianto produttivo.
Grazie a cinque mesi di indagini serrate, i Finanzieri hanno infatti appurato che a fronte delle provvidenze percepite, la società non aveva avviato alcuna attività, non erano state acquistate attrezzature, e nemmeno aveva preso avvio la realizzazione di strutture logistiche (minime) di impianto sul territorio.
L’attività fraudolenta interrotta dalle indagini giudiziarie e contabili, ha di fatto impedito l’elargizione della seconda e della terza rata del contributo, per un totale di circa 1.600.000 Euro.
L’opificio (impianto per il recupero, lo stoccaggio e la preparazione a riciclo di materiali in gomma) doveva sorgere a Chieuti, nel foggiano e avrebbe altresì assicurato numerosi posti di lavoro, dai quadri dirigenti fino alle maestranze.
Come noto, il potenziale assorbimento di numerose unità lavorative, costituisce motivo di punteggio (c.d. “indicatore”) ai fini di un’utile collocazione dell’azienda nelle graduatorie di merito approntate dal competente Ministero delle Attività Produttive.
 

Condividi:
  • Facebook
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Live
  • TwitThis

Articoli correlati

Rispondi a

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>