Commercio. Petraroia. “Sulle aperture domenicali accogliere le sollecitazioni dei sindacati”
Cgil, Cisl e Uil: “No alla liberalizzazione indiscriminata”. Le imprese mettono sul piatto i posti di lavoro
CGIL-CISL-UIL del Settore Commercio con nota del 10 febbraio 2009 hanno ribadito la loro contrarietà ad una liberalizzazione indiscriminata delle aperture domenicali. Nel corso dell’audizione svolta nella seconda commissione regionale i responsabili della Grande Distribuzione Organizzata hanno posto sul piatto il tema dei posti di lavoro a rischio in caso di contrazione del numero delle domeniche aperte segnalando la sollecitazione dello stesso personale, e in particolare delle donne, a voler lavorare per percepire le maggiorazioni festive e lo straordinario. In una nota inviata alla stampa Michele Petraroia, consigliere regionale del Pd, ritiene opportuno la ricerca di una sintesi che accolga le sollecitazioni delle rappresentanze sindacali. “La difesa dell’occupazione deve essere perseguita da tutti in una fase di crisi acuta quale quella in atto ma non tralasciando i diritti dei lavoratori del settore – afferma Petraroia - Né si può scambiare il bisogno ad un’integrazione reddituale imposta dalle basse retribuzioni con voglie spasmodiche di prestazioni domenicali. Il lavoro è un diritto e non una merce. L’idea di una società che riduce tutto a acquisti e vendite senza più valori, tempi di vita e attenzioni ai più deboli ( piccoli commercianti, micro comuni delle aree interne, persone anziane senza automobili, ecc. ) che cancella e omologa la domenica non ci convince. Altro è una giusta mediazione – conclude Petraroia – tra gli interessi in campo che va perseguita con equilibrio e saggezza”.

















