Nuova sede regionale, Mpa, Guerriero Sannita e Pdci favorevoli al referendum
Si allarga sempre di più il fronte delle adesioni alla proposta di Cittasveglia
“Senza entrare nel merito specifico della localizzazione più o meno giusta della sede della regione Molise, colgo la positività del messaggio di democrazia che il comitato lancia”. Così Salvatore Muccilli, coordinatore regionale del Mpa, si esprime in merito alla proposta avanzata da “Cittàsveglia” di organizzare un referendum per consentire ai cittadini di esprimersi sulla proposta di edificare la nuova sede della Regione sull’area dell’ex Romagnoli di Campobasso. “Sacrificare una possibile area verde attrezzata al centro della città oppure edificare la sede pur bella della regione Molise, sono scelte importanti che modificheranno l’immagine e la fruibilità della città, per questa e per le future generazioni – afferma Muccilli – Una consultazione popolare può diventare allora un giusto ed equo sistema di dialogo tra cittadini e rappresentanti politici, un principio di democratica collaborazione che potrà eliminare le illazioni di chi ritiene questa decisione imposta e non ragionata. Mi piace immaginare una città pronta a questa sollecitazione – prosegue il coordinatore regionale del Mpa – con una serie di gazebo dislocati nei vari quartieri, per favorire la maggior affluenza possibile e l’acquisizione del maggior numero possibile di pareri per far si che la risposta sia numericamente significativa e molto probabilmente determinante per le scelte future. Una città moderna e democratica – conclude Muccilli – capace di determinarsi dando una indicazione precisa a quanti la governano”.
Anche l’Associazione Socio-Culturale Movimento Regionale per la Sicurezza e la Giustizia Sociale, che ha per logo il “Guerriero Sannita”, si schiera a fianco dell’Associazione “Città Sveglia” ed è favorevole ad un referendum per fare esprimere i cittadini sulla localizzazione della sede regionale sul terreno del vecchio campo sportivo Romagnoli.
“La nostra posizione su tale argomento è di totale neutralità per il momento – afferma Giovanni Muccio, presidente dell’associazione - riteniamo tuttavia che in determinati temi specifici, che rivestono tematiche di grande rilevanza sociale, lo strumento di democrazia diretta è indispensabile, ciò consente agli elettori di fornire, senza intermediari il proprio parere su un tema oggetto di grande discussione, la costruzione della sede regionale sul vecchio Romagnoli è divenuto un argomento di grande interesse cittadino e non solo”. Inoltre, il Movimento Regionale per la Sicurezza e la Giustizia Sociale ritiene indispensabile inserire nello Statuto Comunale anche il Referendum abrogativo e non solo quello consultivo attualmente previsto.
E con il passare del tempo si moltiplicano le adesione alla proposta di Cittasveglia. A favore del referendum si esprime anche Partito dei Comunisti Italiani che, attraverso una nota alla stampa inviata dal segretario regionale, Gianni Montesano, aderisce in modo convinto. “Il Pdci ha più volte manifestato pubblicamente la propria contrarietà a questo progetto (la sede delal Regione sull’ex Romagnoli ndr) così come ad altri interventi previsti nell’accordo quadro di programma – Afferma Montesano - Riteniamo pertanto estremamente positiva l’iniziativa del comitato che condividiamo e che sosterremo con tutte le nostre forze nella convinzione che scelte di fondo come quelle che riguardano l’assetto urbanistico della città vadano fatte con il coinvolgimento e la partecipazione dei cittadini”.
Ovviamente il comitato “CittàSveglia” è soddisfatto per l’apprezzamento dell’iniziativa di indire un referendum popolare sulla decisione di costruire la sede del palazzo della regione sull’area dell’ex Romagnoli. “L’investimento che l’amministrazione Comunale di Campobasso e la Regione Molise hanno fatto, con riferimento all’accordo di programma quadro per la programmazione territoriale, sono iniziati e terminati nel chiuso dei palazzi di questi due enti – afferma il comitato civico - Senza confronto utile a cogliere le nuove esigenze dei cittadini, le risorse e le potenzialità, le criticità, le contraddizioni di tali scelte e delle ricadute sul nostro territorio urbano”. Il Comitato “CittàSveglia” annuncia che sta individuando mezzi adeguati e modalità organizzative per la riuscita del referendum e nel contempo ringrazia le forze che fino ad oggi si sono espresse a favore e rimane in attesa di adesioni di altre organizzazioni politiche

















