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Segnali stradali, Agnone tagliata fuori

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Disagi per i turisti.  Protesta la direzione del Museo Storico della Campana, annesso alla Fonderia Marinelli

“Una situazione davvero seccante che provoca notevoli disagi ai tanti turisti in viaggio verso l’Alto Molise ma anche agli operatori turistici di Agnone che, dopo aver tentato molte strade, non sanno più a chi rivolgersi”. A parlare è la direzione del Museo Storico della Campana “Giovanni Paolo II”,  annesso alla Pontificia Fonderia Marinelli e visitato ogni anno da migliaia di turisti, oltre che da gruppi sociali organizzati e scolaresche. La denuncia si riferisce al cartello stradale indicante Agnone rimosso ormai da tempo dal bivio che dopo Isernia porta verso Campobasso o verso Vasto, e che non è mai stato rimesso. La strada è quella, trafficatissima, che dall’uscita del casello autostradale di San Vittore conduce verso Vasto San Salvo e la costa adriatica. Superata Isernia, la strada si biforca e per recarsi ad Agnone in auto bisogna prendere la direzione Vasto. Ma Agnone, maggiore centro dell’alto Molise e punto di riferimento turistico, sul cartello stradale posto in alto sulla carreggiata, non è indicato con il risultato che molti turisti sono tratti in inganno e si ritrovano verso Campobasso con un notevole dispendio di tempo. L’ultimo episodio, in ordine di tempo, è capitato solo domenica scorsa (15 febbraio 2009), ad un gruppo di pullman provenienti da Roma e diretti al Museo Storico della Campana: gli autisti sbagliando strada sono finiti a Benevento. Arrivati finalmente ad Agnone hanno protestato denunciando l’inadeguata segnaletica stradale. “Già da tempo, la direzione del Museo Marinelli chiede alle competenti autorità di rimettere l’indicazione Agnone sul fatidico bivio, ma invano – afferma la direzione del Museo -  Oggi si rivolge dunque a tutte le istituzioni che hanno competenza in merito, soprattutto in vista della stagione primaverile che porterà al Museo della Campana e quindi ad Agnone un gran numero di visitatori, provenienti dalle regioni confinanti, che – conclude la nota – certamente non avranno un buon ricordo della nostra cittadina se costretti a percorrere inutili chilometri in più per giungerci”.

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  1. Evelino Calzera says:

    Un suggerimento ai titolari della storica Pontificia Fonderia Marinelli: basta aggiungere sulla carta intestata o sul sito web la dicitura “vicino Capracotta”.
    Nessuno si perderà più.

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