La protesta degli agricoltori arriva in Consiglio regionale
Prima l’audizione delle organizzazioni di categoria, poi l’approvazione all’unanimità di un ordine del giorno
Maggiore attenzione e impegno ad adottare, come per gli altri settori, misure straordinarie di sostegno. Questo è ciò che hanno chiesto Copagri, Cia e Confagricoltura, le delegazioni delle organizzazioni degli agricoltori molisani presenti in Consiglio regionale. In particolare sono stati sollecitati interventi della Regione per: concedere aiuti per concorrere al pagamento delle polizze assicurative contro le calamità naturali; concordare con gli istituti di credito lo slittamento di almeno un anno delle rate di mutuo in scadenza senza interessi; defiscalizzare il costo del gasolio per uso agricolo; compartecipare ai costi della bonifica; concedere prestiti di conduzione a tasso zero per la ricostruzione di capitali a favore delle aziende agricole operanti in comparti principalmente interessati dalla crisi dei prezzi. Inoltre gli agricoltori hanno avanzato la richiesta di convocazione della Conferenza regionale dell’agricoltura, il riordino della struttura dell’Assessorato regionale all’agricoltura, la semplificazione burocratica attraverso il decentramento di alcuni servizi da delegare ai Centri di assistenza agricola, la pubblicazione dei bandi del P.S.R. per riavviare i progetti di sviluppo fermi da circa tre anni, la ridefinizione del ruolo dell’Arsiam, dell’Apa e del Co.Re.Di.Mo. attraverso il reperimento delle risorse economiche necessarie per il sostegno dell’attività di assistenza tecnica e dei servizi in generale a favore delle imprese agricole. La Regione è stata invitata a promuovere una serie di iniziative nei confronti del Governo nazionale, affinché: si conceda la proroga degli sgravi contributivi per il triennio 2009 – 2011 per le imprese agricole ricadenti nelle zone svantaggiate e montane così come previsto dalla legge n. 81/2006; si ripristini la dotazione finanziaria sul fondo di solidarietà nazionale per garantire la copertura assicurativa contro le calamità naturali; si estenda a tutto il territorio nazionale il “credito di imposta” per i nuovi investimenti produttivi in agricoltura; vengano apportate modifiche sostanziali al decreto n. 4 del 5 febbraio 2009 sulle quote latte in quanto fortemente penalizzante per gli allevatori che in questi anni hanno investito e rispettato le regole. Al termine dell’audizione della delegazione degli agricoltori con le istituzioni regionali e le forze politiche, tutti i Capigruppo hanno sottoscritto un ordine del giorno poi approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale. Il documento impegna la Giunta “a mettere in atto misure di sostegno dell’accesso al credito da parte delle aziende agricole, nonché della eventuale rinegoziazione delle attuali condizioni bancarie, e valutare la fattibilità, previo esame dell’impatto finanziario, della defiscalizzazione del costo del gasolio agricolo e dell’accisa regionale”. Inoltre impegna la Seconda Commissione consiliare “ad istruire provvedimenti inerenti il mondo agricolo partendo dai documenti di piattaforme rivendicative, provenienti da tutte le organizzazioni sindacali professionali agricole, facendo le opportune audizioni”. L’approvazione dell’ordine del giorno è stata preceduta da alcuni interventi. Il Consigliere Michele Petraroia (PD) ha sollecitato un’azione verso il Governo nazionale sostenendo per garantire una attenzione verso gli agricoltori del Sud ed ha chiesto un maggior impegno alla Giunta Regionale che sta predisponendo un provvedimento che impegna 70 miliardi di euro in aiuti di cui solo 10 vanno al settore agricoltura. Petraroia, tra l’altro, ha ricordato che i premi di primo insediamento del precedente programma di sviluppo non sono stati ancora corrisposti ed infine ha sollecitato l’attivazione del “tavolo di concertazione” per restituire dignità e rispetto a chi ha scelto di restare in agricoltura. L’Assessore Nicola Cavaliere è intervenuto richiamandosi sottolineando la costruttività della riunione dei Capigruppo “che ha disegnato percorsi politici da tutti condivisi e sui quali c’è quindi la sensibilità e l’attenzione di tutto il Consiglio”. Detto ciò l’assessore ha detto che i fondi del PSR ( Piano di Sviluppo Rurale) sono vincolati all’intervento in agricoltura e quindi non verranno distratti contrariamente a quanto affermano alcune dichiarazioni alla stampa ed infine ha rivendicato di essere stato uno dei primi assessori regionali a segnalare al Governo le attività speculative nel settore cereagricolo e deciso nel prendere posizione contro il provvedimento sulle quote latte nei confronti del ministro competente.

















