Iorio: “La sanità non deve essere terreno di scontro politico”
Intanto il Consigliere Regionale Michele Petraroia chiede al Direttore dell’Asrem una copia della rendicontazione 2008
“La sanità non può e non deve essere terreno di scontro politico o di attacchi personali. Il Molise ha una tradizione consolidata di buona sanità. Dieci anni fa nessuno immaginava di potersi confrontare su progetti ambiziosi e scientificamente all’avanguardia, come quelli sul benessere della donna o su altre branche delle medicina specialistica ,come facciamo oggi qui nel Centro della Cattolica o in altre strutture sia pubbliche che private. Certo abbiamo delle problematiche che dobbiamo risolvere, ma sicuramente non possiamo non tenere conto della strada fatta e delle conquiste raggiunte”.
(La conferenza stampa di Iorio)
Lo ha detto il Presidente della Regione Michele Iorio intervenendo nel pomeriggio di oggi (mercoledì 25 febbraio 2009) alla conferenza stampa, tenuta presso il Centro di Alta Specializzazione in Scienze Biomediche “Giovanni Paolo II” di Campobasso, per la presentazione del progetto “Primavera Donna” voluto dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e dalla Lega Italiana per la Lotta ai Tumori di Molise e Puglia.
“Dobbiamo abbandonare –ha detto ancora il Presidente Iorio- le inutili polemiche e pensare a potenziare i nostri ospedali con servizi e prestazioni che vanno incontro alle richieste dei cittadini e non alle volontà di alcuni operatori sanitari preoccupati non tanto per la salute dei malati, ma per qualche ipotesi di loro trasferimento ad altri reparti o a strutture limitrofe. Dobbiamo leggere il territorio, carpirne i bisogni e offrire le risposte adeguate. Oggi l’offerta sanitaria deve tenere conto di nuove richieste determinate dalle caratteristiche della popolazione e dalla morfologia del territorio sul quale essa vive. Dobbiamo quindi potenziare i nostri Nosocomi con migliori e nuove offerte per la riabilitazione o per altri tipi di prestazioni scientifico-mediche. Questo per riuscire a cogliere il duplice obiettivo di evitare ai malati di spostarsi in altre regioni e di ridurre i costi decisamente inutili della migrazione passiva. Basti pensare, ad esempio, che la sola migrazione nelle strutture sanitarie abruzzesi dei molisani per prestazioni non speciali, ma che sono già offerte dal sistema sanitario regionale, ammonta a 30-35 milioni di euro. Di contro il nostro sforamento del debito sanitario è di 25 milioni di Euro. Non si fa dunque fatica a capire la strada da imboccare e quali sono gli accorgimenti e gli aggiustamenti da porre in essere. Accorgimenti e aggiustamenti della strutturazione dell’offerta di servizi che vanno intesi come riorganizzazione del Sistema per ridurre i costi inutili. Parlare di tagli per quadrare i conti è inesatto e dannoso per costruire una sanità migliore e moderna”. A dire del presidente della Giunta Regionale bisogna lavorare in sinergia per ridurre l’esportazione sanitaria. “Occorre una presa di coscienza del problema da parte sia della classe politica, che di quella medica – ha detto Iorio - E’ necessario che gli operatori della sanità, come le strutture sanitarie pubbliche e private, pensino e si impegnino a lavorare in rete e con un rapporto sinergico e complementare. Le eccellenze che il nostro Sistema offre debbono essere utilizzate e valorizzate al meglio. Così facendo – ha concluso Iorio – , lo ripeto, eviteremo disagi ai cittadini e, riducendo le spese per la mobilità passive, liberemo risorse per potenziare e migliorare le prestazioni del nostro Servizio Sanitario”.
Intanto Michele Petraroia, Consigliere regionale del Pd, ha chiesto al Direttore generale dell’Asrem una copia della rendicontazione 2008 sul sistema sanitario regionale con i relativi provvedimenti portati all’attenzione della Presidenza del Consiglio e dei Ministeri dell’Economia e della Salute nel confronto che si è svolto il 24 febbraio 2009.
Petraroia ha anche chiesto la consegna dei dati riferiti all’andamento dei ricoveri, della spesa farmaceutica, dei costi e delle prestazioni complessive e differenziate per distretto sanitario e per struttura ospedaliera pubblica e privata. Una documentazione necessaria, sostiene Petraroia, per esaminare i temi della sanità nel corso dell’audizione prevista per giovedì 25 febbraio in quarta Commissione con i rappresentanti dei Comitati di Venafro e di Larino che si oppongono al ridimensionamento dei due nosocomi. “Sollecito inoltre che le informazioni in tempo reale disponibili presso la Molise Dati e riferite al settore sanitario siano tempestivamente messe a disposizione – conclude Petraroia nella nota – per permettere una valutazione più attenta sui provvedimenti di riorganizzazione in itinere”.

















