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Inizia la corsa delle primarie

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Quattro in campo per la candidatura a sindaco di Campobasso. La Sinistra sostiene Ziccardi ma il Pdci ribadisce: “Non partecipiamo”

Annamaria Macchiarola, Augusto Massa, Rino Ziccardi e Luigi Di Nucci corrono  alle primarie del 28 e 29 marzo per la candidatura a sindaco di Campobasso. in una nota inviata alla stampa il coordinatore regionale del Movimento La Sinistra, Mauro Ntalini,  annuncia che sosterrà Ziccardi. “Nel singolare momento che attraversa la Politica Italiana, le elezioni primarie rappresentano un concreto strumento di partecipazione dei cittadini alla vita democratica del Paese – si afferma nel comunicato – La nostra adesione alle primarie  si pone nell’obiettivo di costruire una nuova e forte alleanza politica di centro-sinistra, capace di rappresentare una reale alternativa al centro-destra. Nell’ambito del nuovo centro-sinistra, fondato su accordi di programma- prosegue Ntalini nel comunicato  – il Movimento Politico La Sinistra si candida a caratterizzare lo schieramento mediante la costruzione di un nuovo e grande soggetto politico, unitario e plurale, di tutta la Sinistra italiana.  In tale contesto, la candidatura di Rino Ziccardi alle  primarie per la scelta del candidato Sindaco di Campobasso, costituisce un importante elemento di discontinuità e innovazione politica che merita la nostra e l’attenzione di tutti coloro, singoli o associati, che condividono la necessità di una Sinistra politica nel nostro Paese – si legge ancora nella nota diffusa alla stampa da Natalini – La figura di Rino Ziccardi rappresenta, dunque, un elevato livello di sintesi, capace di fare l’unità, mentre le forze centrifughe in campo sembrano spingere verso la disgregazione e la dissoluzione della Sinistra locale. Forte di tali convinzioni – conclude la nota di Natalini -  il Movimento politico La Sinistra parteciperà alle primarie per sostenere il candidato Rino Ziccardi”.
Da parte sua in una lunga nota inviata alla stampa Ziccari spiega di essersi candidato considerandosi  un outsider che ha scelto liberamente senza condizionamenti di sorta da parte di nessuno. “Non ho concordato niente con il mio partito di riferimento (il Pdci) – afferma Ziccardi – nessun iscritto o dirigente del  mio partito ha saputo prima della mia iniziativa, ho ricevuto alcune telefonate che chiedevano spiegazioni e alcune telefonate di approvazione per quanto mi accingo a fare”. Ziccardi ricorda di avere sempre militato nella sinistra, avendo trascorso molti anni dentro la Cgil, nel Pci, in Rifondazione Comunista e quindi nel Pdci. Ricorda di avere sostenuto l’Arcobaleno alle ultime elezioni e di avere sofferto fino allo sconforto dopo la sconfitta. “Sono rimasto amareggiato – afferma Ziccardi – quando hanno deciso di tornare ad essere divisi senza un pur minimo accenno di discussione comune tra i soggetti che avevano dato vita a quella esperienza”. Ziccardi sottolinea di avere indirizzato la propria condotta politica a superare le divisioni tra le forze della sinistra. “Non ho mai fantasticato impossibili rivoluzioni, non mi sono mai autocondannato ad una posizione minoritaria, ho sempre pensato che  Pci avrebbe preso, irreversibilmente, la strada del moderatismo politico susseguente all’incontro tra il pensiero del socialismo e del cattolicesimo dossettiano – afferma Ziccardi – Questo non mi ha mai impedito di criticare duramente le numerose svolte effettuate dai vecchi compagni e non mi ha mai impedito di comprendere che anche la mia azione politica sarebbe stata contaminata da questi cambiamenti. Nel mondo della politica ho sempre considerato che il fattore determinante dei cambiamenti desiderati sono condizionati dai rapporti di forza che si determinano dentro le società, ho imparato, partecipandoci, che mille manifestazioni e cortei non fanno una maggioranza politica. Allo stesso tempo – prosegue il candidato alle primarie – ho ritenuto necessario partecipare, a mille manifestazioni,scioperi e cortei, come modello di impegno civile e di convinzione politica. In questi mesi, di fronte allo scempio della politica nella nostra regione e nelle comunità locali, ero fermamente convinto che si potesse giungere ad un minimo di condivisione comune delle cose da fare per cambiare lo stato delle cose esistenti – afferma ancora Ziccardi -  Ritenevo un dovere di tanti compagni superare le divisioni, le acrimonie, le furbizie, l’interesse spicciolo di parte. La crisi dentro il Partito democratico, la volontà di quel gruppo dirigente di abbandonare gli interessi generali per quelli particolari, il distacco evidente dei cittadini da una politica che non riescono a comprendere per le sue contraddizioni, mi avevano illuso che forse si sarebbe giunti a proporre un modo differente di declinare la politica e la sua azione”. Infine Ziccardi afferma di essersi candidato per dare un punto di riferimento ai dirigenti ed ai militanti di partiti di sinistra. “Mi candido perché molti non condividono le riproposizioni perpetue ultradecennali – afferma Ziccardi – e, infine, mi candido perché dopo il 30 marzo, a risultati acquisiti, si possa comporre una lista d quaranta persone, in rigoroso ordine alfabetico, di militanti e simpatizzanti dei Verdi, dei Comunisti italiani, de La Sinistra, di Rifondazione Comunista, di cittadini comuni impegnati, che porti nel consiglio comunale di Campobasso degli individui che mettano al centro del proprio interesse i problemi reali della città, dei cittadini e della politica”.

Il Pdci: “Non partecipiamo alle primarie” 

Ziccardi incassa il sostegno de La Sinistra ma non del suo partito. Infatti il Pdci ha voluto subito ribadire la propria scelta di non partecipare alle primarie indette dal Partito Democratico, pur rispettandone la scelta. “Il Pdci del Molise non ritiene che tali primarie abbiano un carattere di coalizione vista la frantumazione del centrosinistra molisano e, in particolare, di Campobasso – si afferma nel comunicato  – La decisione del Pdci è nota da tempo ed è frutto di una discussione aperta in tutto il suo collettivo, sia nel comitato regionale che nella segreteria regionale, posizione rispetto alla quale tutti i dirigenti  hanno sempre manifestato la loro convinta adesione”.

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