Commissari e Cavalli ai ferri corti
Gli amministratori di It Holding denunciano lo stilista per la mancata sfilata di Just a Milano. Petraroia: “La Giunta Regionale attivi la Task-Force”
Lo stilista Cavalli vuole essere pagato. I Commissari straordinari di It Holding lo denunciano per non avere fatto sfilare la collezione Just a Milano. Si scatena, quindi, una guerra a colpi carta bollata che, di fatto, allontana definitivamente il marchio del noto stilista toscano dall’orbita Ittierre. Ma riassumiamo partendo dal comunicato della It Holding nel quale si afferma che i tre amministratori straordinari hanno conferito “incarico ai legali della procedura al fine di tutelare Ittierre in relazione ai danni industriali, economici e di immagine derivanti dalle dichiarazioni ripetutamente rilasciate in questi giorni dal signor Roberto Cavalli aventi come oggetto la licenza Just Cavalli e l’attività dei Commissari stessi”. A dire degli amministratori di It Holding la decisione di annullare la sfilata di Just è stata presa dallo stilista “in modo unilaterale ed ingiustificato con grave pregiudizio dell’immagine della Ittierre”. Insomma, per i tre Commissari non c’era alcuna ragione per una tale decisione, “prova ne è – affermano gli amministratori – il fatto che le sfilate di Gianfranco Ferrè, C’n'C di Costume National e Galliano di John Galliano si stanno svolgendo a Milano e Parigi”. Dunque, la It Holding ha dato mandato di denunciare Cavalli ai legali Guido Alpa, presidente del consiglio nazionale forense, e Giuseppe Conte. Ricordiamo che a Milano Cavalli convocò una conferenza stampa per motivare la decisione di non sfilare con la collezione Just. In quella occasione fu estremamente chiaro quando disse che da un anno non incassava le royalties dalla Ittierre, aggiunse che fu costretto a rivolgersi alle Banche per superare una profonda crisi e annunciò di avere chiesto ai commissari di riavere i soldi, ma senza ottenere alcuna risposta. “ Ma che devo fare, secondo loro? – dichiarò Cavalli - C’è una legge che mi obbliga a fare la sfilata quando non vengo pagato? Il mio contratto per la Just Cavalli scade tra due stagioni, e l’ho disdetto da tempo. Sono costretto a fare altre due stagioni? Che mi diano i soldi e lo faccio”. Cavalli fu molto chiaro anche quando dichiarò che c’era un ritardo nelle consegne e precisò che vantava da Ittierre crediti per 18 milioni. Netto e chiaro anche il giudizio sulla scelta dei tre Commissari. “Non li conosco – dichiarò Cavalli – il problema è che si sta trattando Ittierre come un’industria di bulloni, la moda ha i suoi tempi, non può essere gestita da avvocati”. Dunque, il rapporto tra Cavalli e Ittierre finisce nelle aule di Tribunale e, nel mentre, il prestigioso marchio Just si allontana da Pettoranello del Molise. Infatti a Milano Claudio Sposito del fondo Clessidra ha confermato che sta per essere definito l’acquisto del 20% della maison fiorentina. Sposito ha detto che è questione di poco tempo ed ha aggiunto che Just sarà “una componente importante dell’azienda”.
Petraroia: “Basta cincischiare. La Giunta Regionale attivi urgentemente la Task-Force”
Con queste premesse la smobilitazione pare inevitabile. Il che alimenta le polemiche. In Consiglio Regionale i gruppi di opposizione del centro sinistra il 9 febbraio 2009 sollecitarono la Giunta ad attivare con la massima urgenza un intervento col Governo Nazionale per avere una sede di confronto al Ministero dell’Industria o a Palazzo Chigi. Contestualmente l’opposizione chiese di trasformare il tavolo tecnico in una vera e propria Task Force presso la Presidenza della Giunta per istruire la vertenza con l’insieme di tutte le imprese dell’indotto, le parti sociali e le amministrazioni locali. “Dopo venti giorni c’è una flebile richiesta del Presidente Iorio al Ministro Scaiola per avere una sede nazionale di confronto e nulla è stato fatto per i lavoratori e le piccole imprese coinvolte dalla procedura concorsuale dell’Ittierre – afferma Michele Petraroia, Consigliere regionale del Pd – Ricordo al Presidente Iorio che tra It Holding e Ittierre controllano varie società e gli rammento che le piccole aziende artigiane molisane coinvolte direttamente o indirettamente sono decine e occupano centinaia di addetti. Com’è possibile assistere passivamente, in silenzio o elemosinando qualche informazione in video-conferenza ai commissari fallimentari? – chiede Petraroia - I lavoratori, le aziende, le comunità locali molisane hanno il diritto di conoscere cosa si sta facendo, qual è il piano a cui si lavora, come si evita il tracollo finanziario di tante aziende dell’indotto e di come si pensa di sostenere il reddito a centinaia di dipendenti (spesso irregolari) di queste piccole imprese che stanno collassando? Basta cincischiare! – prosegue Petraroia – La Giunta attivi urgentemente la Task-Force in Regione sull’indotto, studi i provvedimenti e chieda interventi straordinari di aiuto al Governo Nazionale. E l’intero Molise spinga sul Ministero dell’Industria e su Palazzo Chigi perché ci sia un tavolo centrale con tutti i soggetti istituzionali e parti sociali interessati alla crisi Ittierre. Ogni ritardo – conclude Petraroia – impedisce al Molise di capire cosa stanno facendo i Commissari e questo è semplicemente inaccettabile e umiliante”.


















si è scritto molto su ITIERRE IT HOLDING e nel frattempo le piccole imprese coinvolte soffrono,non uno straccio di carta che le possa tenere informate.nessuno che si sia assunto la responsabilità di avvisare quanto stava accadendo,se non fosse che con l’arrivo delle fatture insolute….nessuno che dica se c’è una remota probabilità di incassare queste fatture, che nel mio caso ,sono anticipate e la banca le chiede in restituzione….tutto quello che si sa lo abbiamo appreso con il passa parola oppure leggendo dai giornali…si parla di legge Marzano ….noi poveri ignoranti che non sappiamo che roba sia …prendiamo informazioni e ci dicono che tale legge congela i debiti verso fornitori ma haimè è solo per quelle aziende di interesse nazionale….ed io che ho solo 10 dipendenti, i miei debiti se non li posso congelare li posso almeno friggerli……..
Bene ho appreso in questi giorni che la Just Cavalli ha confermato un contratto per altri 5 anni con ITIERRE….questo mi fa pensare che il signor Roberto Cavalli sia stato liquidato dei suoi 18milioni di royalties,oppure annche quel debito e congelato con la legge Marzano….ho i miei dubbi credo invece che questa royalties sia stata liquidata per far si che la macchina riparta…..ma perchè tutto riparta c’è bisogno anche delle lavorazioni dei terzisti….non dimenticateci…..