L’Eurodeputato molisano non condivide la strategia che porta a cedere i marchi più prestigiosi per salvare il gruppo tessile
L’Eurodeputato Aldo Patriciello è sempre più perplesso su come si sta gestendo la crisi della It Holding dopo la decisione assunta dal Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, di estendere la procedura di amministrazione straordinaria ad altre nove società del gruppo tessile di Pettoranello e soprattutto dopo le recenti dichiarazioni dello stilista Roberto Cavalli, che ha ammesso trattative in corso per il passaggio delle licenze alla “Staff international” azienda parte del gruppo “Only the Brave” società di Renzo Rosso. Patriciello ha voluto, quindi, ribadire un concetto: La It Holding va salvata senza vendere i marchi, ovvero il vero patrimonio del gruppo. “L’estensione dell’amministrazione straordinaria ad altre società del gruppo – ha affermato Patriciello – non vorrei rappresentasse il preludio alla vendita dei migliori marchi del gruppo, primo tra tutti Ferrè. Ma è realmente questa l’unica via per risanare l’azienda? A mio modo di vedere, e torno a ripeterlo con forza, la vendita dei “pezzi forti” dell’azienda, degli asset migliori, impoverisce ulteriormente l’Ittierre, ed oltre a non essere in linea giuridicamente con gli obbiettivi di amministrazione straordinaria, mina in modo irreparabile l’integrità dell’azienda. Se poi aggiungiamo a ciò la scelta molto probabile da parte dello stilista Cavalli di rescindere il contratto con Ittierre, lo scenario che va delineandosi è davvero pesante”. Patriciello sottolinea che i marchi rappresentano il lavoro, le competenze, la professionalità, le esperienze di tutte quelle persone che per tanti anni hanno contribuito a rendere importante l’azienda molisana. “Può dirsi “tutela della continuità aziendale”, che è poi il fine della legge Marzano, la vendita di questo patrimonio inestimabile? – chiede Patriciello - Ittierre, bisogna ricordarlo chiaramente, è vittima di una crisi finanziaria e non industriale quindi è a pieno titolo una realtà produttiva sana. La notizia stessa dell’attivazione di linee di credito per 30 milioni di euro da parte di un pool di primari istituti di credito – continua Patriciello - va a conferma del fatto che il gruppo tessile di Pettoranello del Molise è una ricchezza in termini di know how e che la professionalità delle maestranza interne e indotte sono un patrimonio di salvaguardare in termini di occupazione e di pil per l’intera area del mezzogiorno e per il Molise”. L’Eurodeputato molisano sottolinea che è contradditorio volere dare un colpo di grazia a una realtà che occupa migliaia di famiglie nelle regioni del mezzogiorno d’Italia, mentre si tenta in tutti i modi di uscire dalla crisi internazionale. “Non vorrei altresì che le notizie riportate sulla stampa di presunti divorzi, possano essere interpretati dal mercato in modo speculativo, con un chiaro danno al patrimonio finanziario e produttivo della stessa Ittierre – sostiene Patriciello - Attraverso una chiara identificazione delle priorità, si potrebbe definire, un progetto che miri, nel contempo, da una parte alla normalizzazione del rapporto con i licenziatari e – conclude Patriciello - dall’altra ad una relazione più stretta e proficua con gli istituti di credito per garantire la funzionalità dell’impresa. Il ruolo delle banche risulterà quindi determinante per il rilancio dell’azienda.”





























