Montano: “Daremo un grande apporto all’Adc”
Si è costituito a Roma il nuovo partito di centro destra creato da Pionati. Presente una delegazione molisana
Alberto Montano ritiene che dal Molise arriverà un grosso apporto ad Alleanza di Centro, partito di centro destra creato dall’onorevole ex Udc, Francesco Pionati. La costituzione ufficiale si è tenuta il 27 febbraio 2009 a Roma, presso il teatro Brancaccio. Oltre che da Montano, la delegazione molisana presente all’assemblea era costituita anche da Mario Pietracupa, Presidente del Consiglio Regionale, dai Consiglieri Gennaro Chierchia e Riccardo Tamburro, il quale ricopre l’incarico di Coordinatore regionale. Nel teatro Brancaccio erano presenti, inoltre, numerosi simpatizzanti e iscritti giunti a Roma attraverso i pullman predisposti dal partito regionale. “Essere la casa dei moderati ed i centristi italiani che scelgono di difendere il bipolarismo come valore politico di un moderno sistema democratico e lavorano per rafforzare il centro-destra”. Questi gli obiettivi fissati da Pionati il quale ha anche sottolineato che l’Adc intende “aggregare, unire idealmente e operativamente tutti coloro che si riconoscono nei valori del popolarismo e del cattolicesimo liberale europeo e traghettarli verso una posizione alternativa alla sinistra senza ambiguità o posizioni incoerenti ed opportunistiche”. Intervenendo Alberto Montano, nominato cice segretario nazionale dell’Adc, ha sottolineato l’apporto che arriverà al partito dal Molise “Vi sono molte ragioni – ha detto Montano rivolgendosi alla platea – per spiegare perché oggi siamo qui a parlare di Alleanza di centro ma credo che una ragione su tutte debba essere esaltata. E’ la ragione è che i moderati d’Italia, i moderati che negli anni si sono sempre ritrovati nel solco della grande tradizione popolare, cattolica, e liberal-democratica e nell’insegnamento di Don Sturzo e De Gasperi, hanno sempre offerto il loro contributo nel momento delle sfide più alte. E oggi c’è una grande sfida in atto: quella che porta al cambiamento ed al rinnovamento della politica e delle istituzioni d’Italia. Faticosamente il nostro sistema politico in questi anni si è avviato verso un modello più avanzato e moderno di tipo europeo – ha aggiunto Montano – un modello basato su di un doppio sistema di forze alternative tra loro, capaci di rappresentare in Italia da una parte le forze di riferimento del partito popolare europeo e dall’altra quella del partito socialista europeo. Questo assetto bipolare – ha concluso Montano – rappresenta un patrimonio conquistato faticosamente che deve essere custodito.”

















