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Inquinamento elettromagnetico, modificata la legge regionale

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Passa la proposta di Adelmo Berardo. Il Consigliere Michele Petraroia sollecita maggiori controlli da parte dell’Arpam

Il Consiglio Regionale del Molise, nella seduta di ieri 3 marzo, ha approvato la modifica dell’Art 2 della legge regionale 10 agosto 2006, n. 20 relative alle “Norme per la tutela della popolazione dall’inquinamento elettromagnetico generato da impianti di telecomunicazione e radiotelevisivi”. La modifica proposta dal Consigliere Regionale Adelmo Berardo su impulso dall’Associazione Radioamatori Italiani e del locale Presidente Giovanni Ramacciati, mira a risolvere una difficoltà applicativa della Legge stessa che imponeva un carico eccessivo sui piccoli impianti utilizzati dai radioamatori. La nuova norma, che allinea il Molise alle principali Regioni italiane, esenta dagli adempimenti della legge regionale gli impianti con potenza non superiore a 20 W relativi ad apparecchiature di telecomunicazione utilizzate per fini di soccorso e gli impianti radioamatoriali di potenza non superiore a 7 W per i quali sia stata accordata la concessione prevista dal D.P.R. 5 agosto 1966 n. 1214: “Nuove norme sulle concessioni di impianto e di esercizio di stazioni di radioamatori”. Soddisfatto Adelmo Berardo, presidente della terza commissione Consiliare, il quale sottolinea che “la nuova norma garantisce i cittadini in quanto consentirà all’Arpam di contrastare il fenomeno legato alla eventuale concentrazione di piccole antenne che comunque potrebbero arrecare danni alla salute”. La norma approvata con il voto favorevole della maggioranza e con l’astensione della minoranza, prevede un’analoga esenzione anche nei confronti dei soggetti che commercializzano tali impianti.

Sempre nella seduta del 3 marzo 2009 è stato approvato all’unanimità anche un deliberato che recepisce e converte un ordine del giorno inerente l’obbligo di spostare gli impianti di telefonia e di radiodiffusione collocati in siti dove è a rischio la salute della popolazione o dove ci sono beni ambientali e culturali di particolare pregio. “Questo impegno indurrà la Giunta Regionale e l’Assessorato all’Ambiente, di concerto con l’Agenzia per la Protezione Ambientale, ad attuare finalmente il disposto della legge n. 20 del 10 agosto 2006 – afferma il Consigliere regionale Michele Petaroia (Pd) -   E’ indispensabile fare una ricognizione sui siti più a rischio dove sono collocate antenne per la telefonia e impianti di diffusione per canali radiotelevisivi”. Per Petraroia i cittadini molisani hanno il diritto, a 30 mesi dall’approvazione della legge regionale, di sapere se ci sono esposizioni pericolose per la salute. Sempre a dire di Petraroia è opportuno salvaguardare i centri storici e le aree di rilevante interesse culturale o paesaggistico dalla presenza di antenne e impianti.  A tal proposito il Consigliere regionale del Pd cita il caso di Cercemaggiore  dove accanto ad una chiesa millenaria, su un crinale d’indubbio valore paesistico e a ridosso del centro abitato, ci sono torri metalliche per la telefonia. “La legge 20/06 detta le norme per contemperare gli interessi delle imprese con quelli delle comunità locali – prosegue Petraroia -  Individua i soggetti preposti a fare i controlli e i percorsi utili a fare chiarezza, a bonificare i siti e delocalizzare gli impianti.  L’auspicio è che l’approvazione unanime del collegato alla legge nell’ultima seduta di Consiglio induca l’Assessore all’Ambiente ad attivarsi con tempestività ed efficacia nell’esclusivo interesse dei cittadini molisani”.

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