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Sanità. Mozione dell’opposizione

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Si chiede a Iorio di ritirare la delibera sull’attività di coordinamento degli ambiti territoriali. Interrogazione di Leva

“Martedì prossimo nella seduta del Consiglio Regionale sarà presentata all’attenzione dell’aula una mozione con la quale si impegna il Presidente Iorio a ritirare la deliberazione di Giunta Regionale n.155 del 23 febbraio 2009 avente ad oggetto: ‘Attività di coordinamento degli ambiti territoriali di Agnone, Isernia – Venafro, Larino – Termoli e Campobasso dell’Asrem – L.R. 26 novembre 2008, n.34. Provvedimenti’, attraverso la quale vengono attivate nuove posizioni di coordinamento funzionale negli ambiti territoriali corrispondenti agli ex Direttori di Zona”. Lo annuncia il Consigliere regionale Michelangelo Bonomolo il quale commenta il comportamento del presidente della Giunta Regionale, affermando che Iorio appare come una moderna Penelope. “Con la legge n.34/2008 il Consiglio Regionale ha abolito pochi mesi fa le zone dell’Asrem, mentre con la delibera n.155/2009, di fatto, non solo ricostituisce le disciolte zone, ma stabilisce addirittura maggiori competenze ai responsabili degli ambiti territoriali rispetto agli ex direttori di Zona – ha dichiarato Bonomolo – Tutto ciò non fa altro che perpetuare una situazione contabile e gestionale farraginosa e non unitaria (così come denunciato dalla magistratura contabile) e che permetterà un maggior aggravio dei costi. Si preannuncia già da oggi la richiesta di voto per appello nominale”.

In attesa del dibattito della mozione, Danilo Leva, Consigliere regionale del Pd, annuncia di avere presentato una interrogazione al Governo Regionale chiedendo chiarimenti sulle deliberazioni adottate in materia di riordino del sistema sanitario regionale. “In data 23 febbraio sono state adottate due delibere che dovrebbero attuare gli impegni presi con il governo centrale per il riequilibrio economico del disastrato sistema sanitario regionale afferma Leva – Le due delibere adottate sanciscono tagli ai servizi sanitari e ai posti letto delle strutture private e contestualmente sopprimono le vecchie Zone Territoriali in favore di ‘coordinamenti degli ambiti territoriali’ con a capo nuovi soggetti responsabili che peserebbero ugualmente sulle casse regionali. Non è una operazione di trasparenza, – prosegue Leva – si vuol far credere ai cittadini che è necessario fare dei tagli, ma il vero risparmio da questa manovra non viene fuori. Sono vivamente preoccupato e credo che questa sia solo l’ ennesima operazione di facciata che nasconde i veri problemi di un sistema sanitario allo sbando. Far finta di sopprimere le Zone territoriali per poi creare organismi identici con personale e dirigenza che grava parimenti sul bilancio sanitario è un fatto grave e politicamente scorretto. Ancora una volta -  conclude Leva -  si assiste al solito giro di valzer sulle responsabilità, non si attuano gli impegni presi con il governo centrale e non si sana definitivamente il sistema sanitario regionale”.

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