Ittierre come l’Alitalia? Ma la cordata non esiste
Massimo Di Risio e Simone Feig smentiscono “Il Sole 24 Ore”. Iorio: “La Regione aiuterà i fasonisti ma è necessario il tavolo nazionale””
C’è un grande interesse nazionale sul futuro della Ittierre e, più in generale, della It Holding. Non a caso Il Sole 24 Ore segue con costante attenzione l’evolversi della crisi. Tutto ciò dimostra che il Gruppo tessile creato da Tonino Perna non è, come sostengono alcuni, “un pesce bollito che va solo mangiato”, ovvero acquisito con quattro soldi grazie ad un bel fallimento che porterebbe altrove marchi e posti di lavoro. Il Sol 24 Ore ha lanciato oggi (6 marzo 2009) una notizia che ha destato grande interesse nel mondo imprenditoriale molisano. Infatti, a dire del più importante quotidiano economico italiano, esisterebbe una cordata pronta ad acquistare la Ittierre. Secondo Il Sole 24 Ore per uscire dalla crisi scenderebbero in campo: Dante Di Dario, patron dell’Arena; Massimo Di Risio presidente della Dr Motor, fratello di Giancarlo, amministratore delegato di Versace; Remo Perna che in questo modo risolverebbe il contenzioso sulle quote del Gruppo con il fratello Tonino. Il quotidiano mette in campo anche Simone Feig, noto commercialista di Isernia, consulente di Tonino Perna e di molti altri importanti imprenditori impegnati in vari settori, tra cui le costruzioni. Insomma, secondo Il Sole 24 Ore, si replicherebbe, su base locale, la vicenda Alitalia con un investimento per acquisire la Ittierre che coinvolgerebbe per il 60% i privati e per il restante 4°% la Regione, attraverso la Fin Molise che potrebbe anche saldare i debiti dell’azienda. Tuttavia fin qui l’articolo de Il Sole 24 Ore ha trovato solo due nette smentite: quella di Massimo Di Risio e quella di Simone Feig. In particolare Di Risio oltre ad affermare di non essere interessato a partecipare a cordate per acquisire la Ittierre, precisa che questa volontà è valida “per il presente e per il futuro”. Insomma, un portone sbarrato con le barricate. Ma vale lo stesso anche per gli altri imprenditori chiamati in causa? Fin qui si registrano silenzi assordanti che inducono a fare qualche riflessione.
Nel frattempo il Presidente della Regione, Michele Iorio, ha incontrato il Commissario Stanislao Chimenti pere discutere e mettere a punto gli interventi necessari per sostenere i fasonisti, in questo momento l’anello più debole nella catena coinvolta dalla crisi della Ittierre e del gruppo It Holding. All’incontro erano presenti anche gli Assessori Gianfranco Vitagliano, Angela Fusco Perrella, Franco Giorgio Marinelli e i vertici della Finmolise. Al termine Iorio ha inviato alla stampa un comunicato nel quale afferma: “Il Governo regionale ha piena e assoluta consapevolezza dell’importanza della Ittierre nel contesto socio-economico molisano. È per noi obiettivo strategico imprescindibile accompagnare la ripresa produttiva di questa azienda e dei fasonisti ad essa collegati. Questo sia per mantenere il valore della produzione tessile del Gruppo, sia per assicurare i livelli occupazionali. Per quanto riguarda poi segnatamente i fasonisti, che rischiano un tracollo immediato per i mancati introiti dalla Ittierre per i prodotti a essa forniti, vogliamo intervenire direttamente per cercare, in qualche modo, di fornirgli “ossigeno finanziario” per continuare la loro attività e affiancare l’azienda nel percorso di ripresa e di rilancio. Ovviamente i fasonisti dell’azienda sono in parte molisani e in parte di altre regioni, abbiamo chiesto, per questo, al Ministro Scajola l’apertura di un Tavolo Nazionale per avere delle metodologie di intervento comuni e coordinate. In prospettiva l’azione del Governo regionale è tesa a risolvere l’immediato, ma anche ad aumentare progressivamente la produzione in Molise, rafforzando il rapporto tra Ittierre e fornitori locali”.

















