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Montano: “Stemperare il livore”

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Il neo vice segretario nazionale dell’Adc si rivolge a Franceschini e Petraroia, prendendo ad esempio Berlinguer

Alberto Montano, neo vice segretario nazionale dell’Alleanza di centro, il partito di centro destra recentemente fondato da Pionati, invita Franceschini e Petraroia a “stemperare il livore” e considerare che “opposizione non significa negare il dialogo e le visioni comuni, almeno sulle questioni fondamentali”. Per far rafforzare la sua richiesta Montano cita Enrico Berlinguer e ricorda che nei momenti storicamente rilevanti della vita nazionale, leader come il segretario del Pci “seppero trovare gli elementi per un’azione comune”.  Il riferimento è all’unità nazionale per battere il terrorismo e de affrontare la crisi  petrolifera. “Oggi purtroppo seppur con sfaccettature diverse viviamo una delle emergenza economiche peggiori con una leadership a sinistra che a Berlinguer sostituisce Franceschini e a livello regionale ci offre Petraroia, esempi di linguaggi ed azioni del “no, sempre e comunque” – afferma Montano – Anche negli stati liberali l’intervento pubblico nei momenti di crisi economica ha sempre rappresentato una risposta di sistema logica e necessaria. E questo è sempre stato ancor più valido quando con intelligenza si è intervenuti più che con il sostegno finanziario con gli investimenti infrastrutturali nelle grandi opere. Esse – prosegue Montano – hanno infatti di per sé un valore di stimolo immediato all’economia, ma rappresentano anche un grande investimento di medio e lungo termine che ha sempre ritorni positivi”. Il vice segretario nazionale dell’Adc sostiene che l’appalto delle grandi opere già in altri momenti della storia d’Italia ha rappresentato un toccasana per l’economia del paese. “Basti pensare alla ricostruzione del dopoguerra ed ai grandi lavori infrastrutturali che hanno accompagnato la crescita straordinaria dell’Italia che, negli anni del boom economico, segnava un PIL a due cifre – afferma Montano -  Una progressione che ha collocato di diritto l’Italia tra le maggiori potenze economiche mondiali. Oggi uno dei rimedi per questa grave crisi del sistema economico mondiale torna ad essere l’attivazione di cantieri importanti che, riattivando il mondo del lavoro, dotano la nazione di un nuovo e più efficiente livello di infrastrutture”. Detto ciò Montano parla dell’approvazione da parte del CIPE del finanziamento necessario alla realizzazione dell’asse autostradale Termoli – San Vittore. Sull’argomento, come tutti sanno, si sono innescate forti polemiche poiché da più parti è stato sottolineato che in realtà la delibera CIPE menziona l’autostrada del Molise ma non stanzia i fondi per realizzare il primo lotto. Non è dello stesso parere Montano il quale ritiene che si tratta del riconoscimento strategico di una arteria di collegamento Est-Ovest che attraversi l’Italia centrale e colleghi i due assi Nord-Sud del versante adriatico e tirrenico per mezzo del Molise e rappresenta un’ occasione storica per il Molise. “Tutto questo, invece di confortare e rinsaldare gli animi, torna a fomentare una discussione sterile e spesso strumentale – afferma Montano -  Strumentale quando ci si affanna a voler riportare a risultati esclusivamente personali  quelli dovuti ad uno sforzo comune di proposta progettuale, che ha bisogno di tutti i livelli politici ed amministrativi per poter giungere a compimento, da quello europeo, a quello nazionale, a quello regionale e delle comunità locali. Strumentale quando da parte di alcuni vogliono ricercarsi, quasi con una sottile e masochistica soddisfazione, appigli per sminuire o ancor più screditare il risultato”. Montano invoca dialogo e programmazione collettiva anche per altre questioni, quelle che possono significare occasioni di rilancio economico. Ovvero le progettualità europee rientranti nei Programmi PISU e PIT . “Si tratta di fondi disponibili, gestiti dai Comuni o loro aggregazioni che se impegnati con una mentalità campanilistica e di corto profilo rischiano di stemperare i benefici – afferma Montano -  Anche in questo caso, amministrazioni di destra e di sinistra potrebbero svolgere meglio il proprio compito guardando oltre gli interessi di parte e diventando tassello di progetti interconnessi, frutto di visioni più collettive e soprattutto più lungimiranti. Per questo condividiamo il recente richiamo fatto dall’Assessore Regionale alla Programmazione ad una maggiore responsabilità di tutti gli amministratori – conclude Montano – anche perchè i flussi di finanziamento esistenti oggi restano una delle poche occasioni di rilancio dell’economia ma guai a gestirli senza guardarsi intorno. Potremmo non avere altre occasioni”.

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