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“No al piano casa di Berlusconi”

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Il circolo del Prc di Campobasso chiede a Iorio e Di Fabio un intervento regionale e comunale per incrementare gli alloggi pubblici

Il circolo di Campobasso di Rifondazione Comunista chiede al Presidente della Giunta Regionale, Michele Iorio e al Sindaco Di Fabio di rigettare il piano casa del governo e di approntare immediatamente un piano casa regionale e comunale che punti a: incrementare prioritariamente, attraverso l’uso di almeno il 60% delle risorse disponibili, il patrimonio di alloggi pubblici di comuni e Iacp a canone sociale, anche attraverso l’acquisto di alloggi ora vuoti di enti previdenziali pubblici e privati;  avviare la realizzazione di alloggi di sociali (come definiti dal decreto che definisce l’alloggio sociale del marzo 2007 e dalla legge finanziaria del 2007) da destinare al passaggio da casa a casa per sfrattati da locare per almeno 25 anni ad un canone agevolato (al massimo il 70% del canone concordato);  rifinanziare adeguatamente e rilanciare i progetti di autorecupero e autocostruzione;  sospendere tutte le iniziative di vendita del patrimonio della regione e del comune per utilizzarli al fine di rispondere alla precarietà abitativa dei cittadini di Campobasso e del Molise; Finanziare ulteriormente il fondo contributo affitto per evitare che altre centinaia di famiglie finiscano nella gogna dello sfratto per morosità..
“La proposta di piano casa prospettata dal Presidente Berlusconi è un insulto al diritto alla casa, un regalo ai palazzinari e agli speculatori e uno schiaffo in faccia alle 630.000 famiglie in graduatoria che si sono viste certificare dai comuni il diritto ad una casa popolare – si afferma nella nota invita alla stampa dal circolo del Prc – Il piano casa del Governo, e le agevolazioni fiscali previste, sembrerebbero finanziati da una quota delle risorse previste dagli ex Ministri Ferrero e Di Pietro, per il recupero o l’acquisto di 12.000 case popolari da parte di comuni e Iacp. Il Governo  – conclude la nota – non ha alcuna cognizione del fabbisogno casa e della grave e strutturale emergenza abitativa che è vissuta dalle famiglie italiane”.

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  1. Il piano casa sarebbe uno scempio.

  2. A tutti conviene ora chiudere balconi e terrazzi. Ma POI CHI AVRA IL CORAGGIO DI GUARDARE IN ARIA. Poveri i nostri figli.

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