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Legge per i piccoli Comuni, giudizio positivo di Coia

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Il sindaco di Filignano ed esponente dell’Anci sottolinea che il Molise si allinea ad altre Regioni


Giunge un giudizio positivo da Lorenzo Coia, componente della Consulta Nazionale Anci Piccoli Comuni, sulla legge regionale numero 9 del 3 marzo 2009 che detta le norme per gli “Incentivi a favore dei piccoli Comuni Molisani atti a contrastarne lo spopolamento ed a favorire la ripopolazione”. La legge è stata pubblicata sul BURM del 16 marzo e Coia, in un comunicato stampa, sottolinea che ci si allinea alle altre Regioni italiane in materia di legislazione a favore dei piccoli Comuni che nel Molise sono il 91 %. “Dopo la legge regionale n. 34 del 1999 istitutiva della Conferenza  Regionale delle Autonomie Locali e la successiva legge n.32 del 2004 che recava misure a sostegno dell’Associazionismo intercomunale – afferma Coia – dopo 5 anni vengono riconosciute le peculiarità  dei piccoli Comuni con meno di 1000 abitanti che , nel Molise sono 64 circa il 47 % del totale dei Comuni e vi risiedono circa 40.000 abitanti, il 12 % del totale dei molisani”. Coia ricorda che la legge numero 9, mutuata dalla analoga legge n.15/2007 del Piemonte, è costituita da 14 articoli e prevede i seguenti benefici: Nei Comuni con meno di 1000 abitanti, in situazione di marginalita’ socio-economica, sono previsti incentivi per la gestione associata dei servizi e delle funzioni comunali ;Ulteriori incentivi per il mantenimento degli istituti scolastici, farmacie rurali, centri polifunzionali che erogano servizi di pubblica utilita’ collegati al commercio al dettaglio ; Semplificazioni nelle rendicontazioni alla Regione di somme stanziate fino a 20.000 euro; Incentivi per l’insediamento nei piccoli Comuni da altri superiori a 10.000 abitanti con premi di insediamento di 2000 euro annui per 5 annualità; Agevolazioni tributarie ed economiche per commercianti ed artigiani con azioni mirate alla fiscalità di vantaggio; Finanziamento di centri multifunzionali di aggregazione sociale con un massimo di 100.000 euro per Comune per riattare vecchi edifici o scuole dimesse; Interventi per la valorizzazione dei prodotti tipici e delle tradizioni popolari; Interventi per i residenti e per le famiglie numerose fino a 15.000 euro per ogni figlio successivo al terzo; Interventi per le strade comunali e per i servizi di trasporto; Politiche a sostegno dei Comuni che favoriscono politiche tariffarie differenziate ( sgravi ICI sugli immobili locati a fitti agevolati ) e alle piccole e medie imprese locali nei settori della promozione delle identità del territorio. “L’Anci , che da tempo sollecitava l’adozione di questo articolato, sebbene interpellata in  extremis,  l’ha valutato comunque necessaria perché riconosce la peculiarità e le difficoltà in cui operano i Piccoli Comuni, anche se la scarsa dotazione finanziaria ne rende difficile l’attuazione – conclude Coia – L’augurio è che l’analoga legge, proposta dal Ministro Maroni, per i piccoli Comuni, unita ai provvedimenti sulla semplificazione amministrativa consentano, a breve,  a queste piccole realtà, che sono il tessuto connettivo di questo nostro paese, di superare le difficoltà legate ad una congiuntura economica ed al taglio delle risorse della finanza locale”.

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