Aziende in crisi e sanità, l’appello dei Vescovi del Molise
Auspicato il rilancio della Ittierre ed un piano sanitario che coniughi contabilità e diritto alla salute. Il testo, le reazioni, i commenti
Un messaggio carico di significati, che caratterizza in positivo la Chiesa Molisana che, ancora una volta, dimostra di avere i piedi ben saldi a terra ed essere pienamente consapevole dei problemi sociali della regione. Oggi, 21 marzo 2009, attraverso un comunicato stampa i quattro Vescovi delle Diocesi molisane, Mons. Giancarlo Bregantini (Diocesi di Campobasso), Mons. Gianfranco De Luca (Diocesi di Termoli), Mons. Salvatore Visco (Diocesi di Isernia) e Mons. Domenico Scotti (Diocesi di Trivento) prendono posizione sulle maggiori questioni di attualità che riguardano il futuro del Molise. Lo fanno attraverso un messaggio sulla crisi che investe la Ittierre e sul dramma di centinaia di disoccupati. I vescovi sollecitano interventi incisivi da parte delle autorità e si augurano che l’azione dei tre Commissari della It Holding possa consentire il rilancio dell’attività produttiva. I Vescovi si dichiarano anche vicini ai lavoratori della Fiat di Termoli ed a quelli dello Zuccherificio e de “La Rivera. Inoltre intervengono sulla situazione della Sanità Molisana chiedendo che il piano predisposto dalla Regione coniughi la contabilità con il diritto alla salute dei cittadini.
Ma ecco il testo integrale del messaggio
Noi quattro Vescovi del Molise, riuniti in fraterno dialogo, abbiamo preso in grande considerazione, con cuore evangelico, la situazione occupazionale della nostra Terra.
Ovunque si manifestano, infatti, segnali angoscianti di crisi, che coinvolge in modo serio tante nostre famiglie e paesi.
In particolare, vista l’entità numerica, ci siamo preoccupati della gravissima situazione all’interno della ITTIERRE spa, che riguarda migliaia di dipendenti.
Di fronte ad essa, il nostro cuore esprime questi sentimenti ed indica queste strade da percorrere insieme:
a) Auspichiamo che l’azione dei Commissari, ora preposti alla direzione aziendale, possa risultare feconda, per il rilancio dell’azienda e la ripresa dell’occupazione;
b) Assicuriamo la nostra intensa preghiera per chi tanto sta soffrendo e la nostra vicinanza di Pastori, solidali, insieme a tutte le nostre comunità parrocchiali, promettendo nel contempo un preciso interessamento presso le varie autorità nazionali, perché sentano più vicina la nostra realtà del Molise, spesso dimenticata;
c) Incoraggiamo tutte le Istituzioni regionali a proseguire, con decisione ed intelligenza, le iniziative già messe in atto;
d) la nostra preoccupazione si estende poi all’intero indotto, che presenta realtà ancora più gravi, con il rischio di restare marginali.
Chiediamo perciò uguale attenzione sia alle piccole che alle grandi unità lavorative.
Siamo poi vicini, come vescovi e come comunità, anche ai dipendenti della FIAT FPT di Termoli e agli operai dello Zuccherificio: a tutti manifestiamo la nostra sollecita condivisione, forti nella speranza, che sempre ci ha sostenuti e con loro, accogliamo il grido dei dipendenti de “LARIVERA”: da mesi soffrono per particolari problemi di gestione, che compromettono la regolarità del loro stipendio.
Quanto ai nostri Ospedali, specie di Larino e di Venafro, ribadiamo tre principi ispiratori, che crediamo illuminanti:
a) la centralità della persona malata, specie dei poveri. Ed in Molise, anche le evidenti fatiche geografiche possono risultare come fattori di povertà;
b) ogni struttura ospedaliera abbia dei precisi poli d’eccellenza, ben qualificati e costantemente incrementati;
c) ma contemporaneamente si realizzi un piano organico, a rete, su tutta la Regione, ben coordinato tra le varie strutture ospedaliere, aiutando anche a superare le spontanee resistenze locali, che comunque vanno sempre comprese e mai strumentalizzate.
Ci sia di grande aiuto la figura coraggiosa e forte di san Giuseppe, custode della casa di Nazaret, che sentiamo per tutti noi Padre di speranza, nel suo gesto di coraggio, avendo difeso, alzandosi di notte, cioè in condizione di estrema precarietà, la sua famiglia davanti a chi voleva portare distruzione e morte.
Forti nella condivisione, invochiamo su tutti voi la benedizione del Signore, rugiada di primavera,
i vescovi + GianCarlo di Campobasso, + GianFranco di Termoli,
+ Domenico di Trivento e + Salvatore di Isernia
Le reazioni ed i commenti
Annamaria Macchiarola: “Task force per il distretto della pasta a Campobasso”
Annamaria Macchiarola, segretaria regionale del Pd, in corsa alle primarie per la candidatura a sindaco di Campobasso, esprime la piena condivisione dell’appello dei Vescovi del Molise, sottolineando che la filiera del tessile deve rappresentare uno dei punto di forza per l’economia della provincia di Isernia e per l’intera regione. “In tal senso lo sforzo unitario di tutte le forze politiche e sociali è la modalità migliore per un’azione efficace di contrasto alla crisi – afferma Macchiarola – Uguale unità di intenti e intensità di intervento è richiesta per il distretto della pasta a Campobasso, affinché torni ad essere un punto qualificante e di eccellenza di un’economia che vuole puntare sulle sue tipicità”. Ecco quindi che Macchiarola chiede l’immediata attivazione di una task force per il distretto della pasta di Campobasso, “che coinvolga le istituzioni ad ogni livello e tutte le parti sociali è improcrastinabile”
Macchiarola fissa anche gli obiettivi: ricostruire la filiera del grano; rilanciare la produzione di pasta di alta qualità; legare la produzione di pasta ad un unico marchio che leghi i nomi di Campobasso e del Molise ad un prodotto di eccellenza e qualità certificata immediatamente riconoscibile da tutti i consumatori italiani. “L’intera filiera agroalimentare, – conclude Macchiarola - è un tassello decisivo per lo sviluppo possibile dell’economia del nostro territorio”.
Michele Petraroia assicura l’impegno costruttivo e responsabile delle minoranze in Consiglio regionale
Michele Petraroia, Consigliere regionale del Pd, ha inviato una lettera ai quattro Vescovi del Molise assicurando l’impegno delle forze di minoranza, con spirito costruttivo e senso di responsabilità, nell’esclusivo bene della popolazione amministrata. “Gli operai forestali costretti a protestare sotto la neve per difendere un lavoro precario, rappresentano l’emblema della distanza tra la volatilità delle parole e la cruda realtà – si legge nella lettera di Petraroia – Duecento giovani molisani hanno perso il lavoro alla Sevel e insieme ad altri 400 interinali non rinnovati alla Fiat sono privi di reddito e di speranze. E sono alcune centinaia gli operai tessili, in gran parte donne, che negli ultimi mesi hanno perso il lavoro nelle imprese fasoniste dell’indotto Ittierre. Se si pensa che ad oggi non c’è ancora un tavolo per istruire le domande di Cassa Integrazione per queste aziende e per i dipendenti ancora in forza si ha l’idea dello sbandamento e del disagio che colpisce tante famiglie. La Solagrital ha messo fuori dalla produzione 96 addetti a tempo indeterminato e non rinnovato i contratti a termine a decine di precari. Molti allevatori e piccole aziende dell’indotto Arena soffrono per i ritardi nei pagamenti e versano in situazioni difficili – prosegue la lettera – cinquecento lavoratori diretti e stagionali insieme a centinaia di bieticoltori sono in attesa di capire il futuro dello Zuccherificio. Stessa sorte per 200 lavoratori dei Pastifici attualmente in mobilità o che lavorano con la curatela fallimentare. Dai dipendenti della Larivera a quelli della Sata Sud, della Proma, AtMe, SanStefar, Cooptour, Cantieri Navali, ecc. c’è un espandersi della crisi che fa tremare i polsi. E quando anche un settore anticiclico come l’edilizia non assorbe manodopera, vanta crediti dagli Enti per lavori ultimati da tempo, non paga gli addetti e non apre nuovi cantieri – afferma ancora il Consigliere Regionale -si è ad uno stadio di crisi drammatica”. Petraroia termina augurandosi che l’appello deiu Vescovi del Molise all’unità e all’impegno di tutti per individuare soluzioni tempestive ed efficaci non cada nel vuoto come purtroppo è accaduto col condivisibile Decalogo della Conferenza Episcopale Abruzzese e Molisana del 25 febbraio scorso.
Alfredo Magnifico, segretario Regionale della Fisascat Cisl, propone iniziative comuni con le Diocesi
Anche Alfredo Magnifico, Segretario Generale Regionale Fisascat Cisl, il sindacato che all’interno della CISL raggruppa i lavoratori del settore del commercio del turismo e dei servizi, ha inviato una lettera ai quattro Vescovi del Molise per esprimere “un ringraziamento filiale per aver rivolto,con carità cristiana, l’appello accorato per la situazione di grave disagio che i lavoratori stanno subendo a causa della grave crisi che si prospetta soprattutto sui livelli occupazionali”. Magnifico chiede ai Vescovi di essere ricevuto per proporre alcune iniziative da sviluppare insieme alle Diocesi.
“Con spirito collaborativo,anche nella diversità dei ruoli, mi pongo a vostra disposizione in risposta all’invito che il S.Padre ci ha rivolto nell’udienza concessa ai dirigenti CISL il 31 gennaio – prosegue Magnifico - per ricercare iniziative che in comune possano essere attivate a salvaguardia della dignità della persona umana a partire dal diritto al lavoro e alla giusta ed equa retribuzione. Era ed è mio desiderio poter prospettare alcune iniziative che potrebbero essere sviluppate in comune a partire dalla richiesta della chiusura Domenicale degli Esercizi Commerciali – prosegue Magnifico – per un recupero di valori che l’attuale cultura edonistica e il sopravvento del Nichilismo hanno distrutto.
Michele Iorio: “Gli stimoli dei Vescovi del Molise ci serviranno ad agire con sempre maggiore rigore nell’ambito di una continua concertazione con il nostro territorio”
“Il Governo regionale condivide le preoccupazioni dei Vescovi molisani per le ricadute negative della crisi sul nostro territorio. Ci stiamo quindi muovendo, condividendo anche gli obiettivi degli alti prelati molisani, per sostenere le aziende in difficoltà e per garantire un futuro occupazionale ai loro lavoratori. Questo per far si che dall’attuale momento di crisi possa rinascere un’economia regionale più moderna, più forte e più capace di affrontare le sfide del mercato internazionale”. Lo ha detto il Presidente della Regione, Michele Iorio, commentando il documento dei Vescovi molisani inviatogli sull’economia regionale.
Per quanto riguarda poi le preoccupazioni sul Servizio Sanitario anche qui ci troviamo in perfetta linea con i Vescovi allorquando ci accingiamo a rivedere l’intero Sistema per garantire a tutti e in ciascuno dei 136 Comuni, il diritto alla salute così come prevede la nostra Costituzione e così come abbiamo scritto nel nostro programma di Governo.
“Gli stimoli dei Vescovi del Molise – ha concluso il Presidente Iorio – ci serviranno ad agire con sempre maggiore rigore nell’ambito di una continua concertazione con il nostro territorio e con chi, dal punto di vista sociale, culturale e religioso, oltre che istituzionale e politico, lo rappresenta”.

















