Crisi Ittierre, Scarabeo promuove Iorio
Il consigliere regionale del centro destra ritiene “giuste ed opportune” le soluzioni studiate per l’azienda di Pettoranello del Molise
Massimiliano Scarabeo, Consigliere regionale del centro destra, giudica “giuste ed opportune” gli interventi studiati per il sostegno della Ittierre. “In particolare, le due operazioni che si andranno a porre in essere dimostrano quanto la Regione abbia a cuore le sorti di quella che, dopo la FIAT, è la maggiore azienda del Molise – afferma Scarabeo – Gli oltre 700 dipendenti diretti, assieme ai 1200 façonisti molisani, rappresentano infatti una risorsa umana, sociale ed economica di cui la nostra regione non può assolutamente privarsi. Nel concreto, la Giunta ha intrapreso la via della concessione del prestito di “prima necessità” (massimo 50 mila euro da restituire in un tempo non superiore ai 24 mesi) per i fornitori Ittierre che potranno sopperire alle esigenze di natura finanziaria e così riprendere l’attività produttiva. Il secondo intervento di cui potranno beneficiare sempre i fornitori – prosegue il Consigliere regionale del centro destra - prevede la ristrutturazione dei debiti pregressi relativi agli immobilizzi derivanti da operazioni di smobilizzo crediti (anticipi su fatture e/o accrediti). Si è pertanto definita un’attività di confronto con le banche, per un consolidamento ed una ristrutturazione del debito vantato nei confronti di façonisti, fornitori e trasportatori. Tutto ciò grazie ad una opportuna garanzia che la Regione ha concesso attraverso la Finmolise. Accanto a questi provvedimenti, pensati per i cosiddetti anelli più deboli della catena produttiva, si sono attivate le procedure necessarie per la cassa integrazione ordinaria di cui potranno beneficiare i dipendenti di tutto il Gruppo Ittierre e di ogni suo partner produttivo. Si può esser quindi soddisfatti dell’impegno che la Regione sta ponendo in essere per l’azienda di Pettoranello – conclude Scarabeo - ferma restando la necessità di mantenere distinte e distanti le prerogative di ciascun attore. La Regione dovrà perciò mantenere il suo ruolo politico-programmatico, mentre le aziende dovranno operare con coscienza, scrupolo e lungimiranza produttiva”.

















