Quadri scomparsi dalla Ittierre, Perna chiarisce
La risposta all’articolo di un quotidiano: “Opere concesse in comodato d’uso e rientrate nelle società a cui appartengono”
Tonino Perna smentisce il quotidiano Nuovo Molise che domenica 29 marzo ha pubblicato un articolo dal titolo: “Spariti da Ittierre quadri di grande valore”. Nell’articolo si sostiene che “sulle pareti delle stanze dei bottoni ci sono i contorni netti lasciati dalle cornici, ma di cornici e tele si sono perse le tracce”. Il quotidiano chiede “dove sono finiti i quadri di notevole valore che erano nelle stanze del «potere» dell’Ittierre?”. Quindi si spinge molto oltre quando sostiene che secondo “leggende metropolitane” Perna avrebbe fatto rimuovere e portare via le tele. “Se la vicenda dei quadri spariti è vera o no ce lo dovranno dire i commissari straordinari- si legge ancora nell’articolo – perchè quei quadri sono patrimonio della società e non di Perna che potrebbe anche finire nei guai per furto”. Ovviamente non si è fatta attendere la risposta di Perna, che attraverso un comunicato stampa ha smentito tutto: “Ho appreso, con mio estremo rammarico, che oggi sulla cronaca di Isernia del quotidiano Nuovo Molise, in un articolo senza firma, il mio nome è stato accostato, del tutto impropriamente, alla cosiddetta scomparsa di alcuni quadri di pregio, dagli uffici dell’Ittierre di Pettoranello – si legge nella nota di Perna – Chiarisco che né il sottoscritto, né la stessa Ittierre, o alcun’altra società del Gruppo, hanno mai posseduto quadri o opera d’arte in genere. La notizia è quindi totalmente falsa. È vero, invece, che, sia nella sede dell’Ittierre, sia in alcuni tra i punti vendita più prestigiosi del Gruppo, in tutto il mondo, società specializzate nel mercato dell’arte, hanno frequentemente concesso in comodato d’uso le loro opere. Non si tratta, quindi di quadri rubati o altro – prosegue Perna - bensì di opere d’arte rientrate regolarmente nella sfera di disponibilità delle società a cui appartengono. Colgo anche l’occasione per chiarire che sono regolarmente raggiungibile presso l’indirizzo in cui ho il domicilio e da cui non mi sono mai allontanato. Quindi anche l’allusione ad una mia eventuale scomparsa è del tutto inappropriata. Per la grave lesione alla propria immagine, il sottoscritto ha già dato mandato ad uno studio legale per una congrua richiesta di risarcimento dei danni ingiustamente causatigli”.

















