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Il postino non suona, neanche due volte

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I cittadini di Isernia lamentano un grave disservizio nella consegna della posta. Ritardi di 10 ed anche di 15  giorni


“A che serve abbonarsi ad un quotidiano se poi ti viene recapitato a casa dieci o quindici giorni dopo l’uscita?”. Questa è una delle tante domande che si pongono i cittadini di Isernia che tra via XXIV Maggio, Via Giovanni Berta, Piazza Ferdinando Veneziale, Largo Padre Giacinto, Via Napoli, Via Bari, Via Milano. Una zona centrale del capoluogo pentro, a metà strada tra due importanti uffici postali. Nonostante ciò subiscono gli effetti di un disservizio non più accettabile e per questa ragione hanno scritto una lettera alla direzione Provinciale delle Poste Italiane, all’Ispettorato Provinciale Poste Italiane, alla Polizia Postale, al Prefetto e alla Stampa. “Da qualche mese – si legge nella lettera – la posta viene recapitata non giornalmente, come vorrebbe la norma e la carta dei servizi postali ma ogni dieci, a volte quindi giorni. Questo causa, naturalmente, un disagio notevole. Con bollette di utenze telefoniche, di gas ed altri servizi recapitati anche oltre il termine di scadenza per il pagamento. Senza parlare poi della consegna dei quotidiani in abbonamento postale che avviene con la stessa cadenza e che rende inutilizzabile ed inattuale il contenuto anche le raccomandate non vengono più recapitate a domicilio – prosegue la lettera – Quando il postino consegna  la posta non consegna la raccomandata ma lascia un avviso per ritirare le stesse presso un indistinto ufficio, visto che l’avviso non riporta neanche l’ubicazione e l’orario e l’orario di apertura. Con conseguente fila per il ritiro – affermano ancora i cittadini  -  E pensare che le poste riscuotono una tassa per recapitare al destinatario il plico spedito. Non riscuotono certo per avvisare il destinatario di andare a ritirare il plico nei loro Uffici”. Ovviamente i cittadini di Isernia prima di scrivere la lettera si sono rivolti ai vertici delle Poste dai quali si sono sentiti dire che i disservizi sono causati dalla mancanza di organico a disposizione. Da qui l’ultimo appello, quello della lettera indirizzato alle autorità competenti, affinché intervengano per risolvere il problema.  In questo caso verrebbe da dire che il postino non suona: neanche due volte

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