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Iorio: “In tre anni metteremo in sicurezza tutte le scuole”

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Dopo sette di immobilismo, il Presidente della Regione assicura il suo “impegno solenne”. Il caso Isernia


Il terremoto dell’Abruzzo ha riaperto gli occhi ai Molisani, oggi sempre più preoccupati per la situazione strutturale delle scuole, ed ha rinnovato il festival delle promesse “solenni”. A Isernia un centinaio di mamme di bambini che frequentano le primarie e secondarie hanno letteralmente imposto al sindaco Giele abrMelogli la chiusura degli Istituti di competenza del Comune (materne, elementari e medie). L’amministrazione di Isernia dopo avere navigato a vista per due giorni, senza avere alcuna idea su come intervenire e cosa fare, oggi (giovedì 16 aprile 2009) ha deciso di prolungare per un giorno la chiusura in modo da organizzare i doppi turni che porteranno a chiudere intere ale in alcune scuole e trasferire centinaia di bambini in altri Istituti più sicuri. Ciliegina sulla torta, a sette anni dal terremoto di San Giugliano di Puglia, trascorsi nel totale immobilismo, oggi il sindaco di Isernia ha promesso alle mamme dei bambini che entro settembre verranno messe in sicurezza tutte le scuole. Ovviamente nessuno crede che si possa fare in cinque mesi quello cose che non si è fatto in sette anni. Ma una promessa costa poco o nulla, soprattutto ad un sindaco che è al suo secondo ed ultimo mandato elettorale.

La nuova promessa di Iorio - Anche il Presidente della Giunta Regionale Michele Iorio fa una promessa. “Come Governo regionale è nostra intenzione, nei prossimi tre anni, di mettere in sicurezza tutte le scuole del Molise – afferma Iorio -  Ogni genitore di questa regione dovrà sapere che i propri figli studiano in edifici sicuri e funzionale”. Dunque, anche Iorio intende fare in tre anni quello che non ha fatto in sette, avendo a disposizione ingenti risorse finanziarie. Comunque anche in questo caso una promessa in più o una in meno costa poco o nulla. Tanto è che nella nota inviata alla stampa Iorio assicura “un impegno solenne” da concretizzare con un programma di finanziamenti regionali che saranno integrati con i fondi nazionali per la sicurezza nelle scuole. “Per questo obiettivo chiederemo la collaborazione anche dei Sindaci e dei Presidenti delle Province perché pongano, anche nei loro Bilanci, delle risorse per concorrere alla concretizzazione di questo progetto – ha aggiunto Iorio – Un progetto rilevante e voluto con forza dalla popolazione molisana. Una volontà che responsabilizza tutte le Istituzioni a realizzarlo. In quest’ottica, come Governo regionale, nell’attribuzione dei finanziamenti a ciascun Ente Locale per i PAI, per i PISU e per ogni altra forma di programmazione, inseriremo come pre-condizione per la partecipazione ai bandi, l’aver assolto all’impegno della messa in sicurezza degli edifici scolastici di propria competenza. Un impegno che gli Enti potranno assolvere anche candidando, prima di ogni altra opera, la ristrutturazione dei proprio plessi scolasti nei vari strumenti di programmazione. Una responsabilizzazione diretta di ciascuno dei 136 comuni e delle 2 province – ha concluso Iorio – a collaborare con la Regione per dare al Molise e ai suoi abitanti scuole sicure”.
 

Sposato (Pd): “Valutare la vulnerabilità sismica” - Restando sul tema della sicurezza delle scuole Luciano Sposato,  Consigliere comunale di Isernia del Pd, invita le Amministrazioni e gli Enti locali, gli Enti Regionali e le Istituzioni Universitarie a procedere tempestivamente nella valutazione della vulnerabilità sismica e dello “stato di salute” del patrimonio edilizio pubblico, culturale e di interesse strategico del Comune di Isernia, attraverso attività di verifica condotte in accordo con le più recenti normative sismiche nazionali. “Sulla base delle indagini ed analisi effettuate sarà possibile conseguire un quadro di valutazione organico e tecnicamente valido per programmare eventuali interventi per la messa in sicurezza delle strutture – afferma Sposato -  Ravviso in particolare la necessità di porre l’attenzione sulle strutture storiche, generalmente vulnerabili nei confronti dei terremoti, fra le quali ad esempio le sedi del Palazzo Comunale in Piazza Marconi n. 1, del Museo Archeologico Nazionale di Corso Marcelli n. 48, della Scuola Elementare San G. Bosco di via G. Garibaldi n. 43, del Palazzo Ex Curia Vescovile di via Mazzini n.8”.

Paglione (Pd): “Evitare certificazioni sibilline e poco chiare” - Candido Paglione, Consigliere provinciale di Isernia del Pd chiede che si faccia la massima chiarezza “evitando di affidare il delicato compito di tranquillizzare la popolazione scolastica a certificazioni sibilline e poco chiare, come purtroppo sta accadendo in qualche caso”. Paglione ricorda di avere, in diverse occasioni, rappresentato al presidente della Provincia di Isernia, Raffaele Mauro, le preoccupazioni legate alla regolarità delle certificazioni in materia sismica degli edifici scolastici di competenza dell’amministrazione provinciale. “Sistematicamente ho registrato risposte inadeguate – afferma Paglione -, facendo passare ogni volta l’idea che la sola messa a norma degli impianti elettrici e di riscaldamento fosse risolutiva rispetto al tema più generale della sicurezza e, in particolare, della staticità degli edifici scolastici”. Paglione precisa di voler creare inutili allarmismi, tuttavia ritiene che occorre fare la massima chiarezza.” È necessario – prosegue Paglione – che da questo momento,  finalmente, si conosca qual è la situazione, dal punto di vista del rispetto della normativa in materia di prevenzione sismica, delle scuole superiori della provincia di Isernia. Se ci sono problemi o se permangono dubbi al riguardo, la Provincia  abbia il coraggio di assumere le decisioni consequenziali, perché si tratta di edifici scolastici che, come nel caso del liceo scientifico di Isernia, accolgono ogni giorno circa mille persone tra studenti, insegnanti e personale scolastico. In caso contrario – conclude Paglione -  se la situazione, come tutti ci auguriamo,  è nel pieno rispetto di quanto previsto dalla legge, si mettano in atto tutte le iniziative utili a tranquillizzare, in maniera inequivocabile e senza dubbi,  gli studenti e le loro famiglie”.

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