Consiglio Regionale. Nomine Finmolise nelle mani di Iorio
Pietracupa ha cercato di bloccare il blitz. Passa la legge sulla cooperazione e l’odg sul terremoto in Abruzzo
Momenti di tensione in Consiglio Regionale quando è iniziata la discussione sulla nomina dei quattro rappresentanti della Regione nel Consiglio d’Amministrazione della Finmolise, la Finanziaria Regionale, snodo centrale del rapporto tra mondo politico e mondo imprenditoriale. Sostanzialmente è accaduto che Mario Pietracupa, Presidente dell’Assemblea, ha tentato di stoppare il blitz con il quale Michele Iorio è riuscito ad impossessarsi della facoltà di fare le nomine. Tutto ha avuto inizio con l’intervento del Consigliere Michele Picciano del Pdl, il quale ha illustrato un documento sottoscritto da 20 Consiglieri di maggioranza, che proponeva lo stralcio dell’argomento dall’ordine del giorno sostenendo che le nomine previste non erano di competenza del Consiglio bensì del Presidente della Giunta. A tale tesi, richiamandosi allo Statuto della Regione Molise, si è opposto il Consigliere Petraroia (Pd) mentre il Presidente Iorio ha sostenuto che l’attribuzione della competenza deriva dal codice civile per il quale è il legale rappresentante dell’ente che promuove le società di servizio, quindi il Presidente, che può provvedere alle nomine negli organismi della società in oggetto. Il Presidente Pietracupa ha proposto di sospendere l’esame dell’argomento, demandando all’Ufficio di Presidenza, con le consulenze opportune, l’approfondimento del problema. Alla proposta si è opposto il Consigliere Picciano che ha insistito con la proposta, ma Pietracupa ha evidenziato di non poter porre in discussione il documento in quanto non era stata richiesta l’iscrizione all’ordine del giorno per la discussione. Picciano ha insistito ancora sulla richiesta di stralcio dell’argomento. Si è quindi arrivati al voto e, ovviamente, la proposta è stata approvata. I Consiglieri di opposizione hanno votato contro mentre si è astenuto il Presidente Pietracupa.
Gli altri argomenti trattati
L’ordine del giorno sul terremoto in Abruzzo - Il Consiglio regionale del Molise ha approvato un Ordine del Giorno con il quale si esprime solidarietà e vicinanza alla popolazione abruzzese e alle famiglie delle vittime e il ringraziamento ai responsabili e agli operatori del sistema di protezione civile, dei Vigili del Fuoco e del volontariato. Inoltre nel documento si invita gli Uffici di Presidenza e le Conferenze dei Capigruppo delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome a promuovere la Fondazione “ Risorge L’Abruzzo” affinché i singoli Consiglieri possano effettuare donazioni in denaro presso un fondo comune non frammentato e rappresentato proprio dalla Fondazione. Inoltre si sollecitano le singole Regioni e le Province autonome a sottoscrivere un accordo di programma a carattere pluriennale con la Regione Abruzzo, nel quale prevedere: il coordinamento degli obiettivi e dei compiti che ciascuna Regione si assume; il coordinamento dei vari gemellaggi e degli interventi in specifiche aree, strutture o infrastrutture, servizi; le modalità per assicurare l’efficiente gestione degli interventi sopradetti e il coinvolgimento costante degli Enti locali, delle forme associative e di volontariato; l’assicurazione di piena trasparenza e informazione, in particolare alle comunità interessate. Nel dibattito è entrato anche il tema relativo al trasporto pubblico. Il Consigliere Camillo Di Pasquale ha proposto l’iscrizione per l’immediata discussione di un Ordine del Giorno con il quale s’impegna il Presidente della Giunta e l’Assessore ai trasporti ad intraprendere ogni iniziativa per il ripristino immediato del collegamento automobilistico Termoli – L’Aquila e viceversa, in considerazione del fatto che un numero cospicuo di studenti molisani frequenta l’Università degli Studi dell’Aquila e che, a causa dei noti eventi sismici, gli studenti, per poter frequentare corsi e lezioni, sono costretti a viaggiare regolarmente, avendo a disposizione solo il servizio ferroviario inadeguato, con tempi di percorrenza di circa quattro ore. Sull’argomento sono intervenuti a favore l’Assessore Luigi Velardi, i Consiglieri Michele Petraroia, Michele Pangia, Francesco Totaro. Posto in votazione il documento è stato approvato all’unanimità.
Condoglianze alle famiglia Di Carlo e sicurezza dei pendolari - L’Assemblea si è quindi associata al messaggio di cordoglio espresso dal Consigliere Petraroia alla famiglia di Alessandro Di Carlo, lavoratore della società ASTEC di Pozzilli tragicamente falciato da un’automobile mentre si recava al lavoro il 20 aprile 2009. Su sollecitazione di Petraroia il Consiglio Regionale impegnerà la Giunta Regionale ad intervenire nei confronti del Consorzio Industriale di Isernia-Venafro, della Ditte di trasporti interessate, dell’ANAS e delle altre amministrazioni coinvolte, “affinché siano approntate adeguate misure di sicurezza per i pendolari con aree di sosta e ogni altro sistema o modalità che salvaguardi l’incolumità dei lavoratori”.
Approvata la legge sulla cooperazione, soddisfatto Calleo - Il Consiglio Regionale ha anche approvato la proposta di legge regionale n. 45, d’iniziativa della Giunta regionale, concernente “ Interventi per la promozione e lo sviluppo del sistema cooperativo del Molise”. La legge riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata, promuove lo sviluppo ed il rafforzamento della cooperazione, sostiene l’innovazione delle società cooperative e ne valorizza le potenzialità per la salvaguardia, il sostegno e lo sviluppo dell’occupazione e per la valorizzazione di aree del territorio regionale che soffrono di particolari condizioni di svantaggio”.
La decisione del Consiglio Regionale è stata accolta con soddisfazione da Domenico Calleo Presidente della Confcooperative Molise. “Il movimento cooperativo rappresenta un esempio concreto per chi vuole fare auto-impresa – ha commentato Calleo - occorre sostenerlo con strumenti innovativi ed efficaci; questa legge appena licenziata si muove proprio nel quadro del ruolo e dell’impulso che la cooperazione può significare per l’economia regionale, soprattutto in un momento di crisi come questo” . Calleo ha sottolineato che la legge approvata dal Consiglio Regionale è il frutto di un lavoro prodotto dalle Centrali Cooperative in simbiosi con la struttura regionale dell’Assessorato al Lavoro e alla Cooperazione. “È la dimostrazione che quando si lavora per un fine comune, il dualismo pubblico-privato dà prova di efficienza e concretezza. Si spera – conclude Calleo – che l’attuazione della legge possa costituire un volano per la stabilità dell’occupazione regionale”.
Messa in sicurezza del collegamento stradale - Il Consigliere Adelmo Berardo ha relazionato sul provvedimento relativo ai lavori per la messa in sicurezza, l’adeguamento alla normativa e al completamento degli interventi sul collegamento viario tra Ponte San Pietro e la Statale Fondovalle Biferno – Messa. Berardo ha annunciato che la Giunta regionale ha reperito un ulteriore finanziamento per un opera ritenuta importantissima per tutta la regione.
Ordine del giorno su Arena – Solagrital - Il Consiglio Regionale ha bocciato l’ordine del giorno presentato da Michele Petraroia sulla situazione dell’Arena – Solagrital. L’ordine del giorno impegnava la Giunta Regionale “ad attenersi agli obblighi statutari, ai disposti legislativi e regolamentari in vigore, e quindi a riesaminare la procedura adottata sulla crisi della filiera avicola onde evitare istanze di annullamento di tutti gli atti presenti e futuri riferiti alla materia”. Inoltre impegnava la Prima e Seconda Commissione, in sessione congiunta e di concerto con la Giunta, sentite in preventiva audizione le parti sociali e datoriali agricole, “a rivedere nel merito il provvedimento con la specifica esigenza di acquisire l’intero stabilimento produttivo comprensivo di tutti i pezzi della filiera regionale con un sistema di governance più favorevole alla parte pubblica e maggiori tutele contrattuali, di diritti, di stabilità e di salario per i lavoratori dipendenti, gli allevatori e le diverse imprese dell’indotto”.

















