Turbogas di Termoli, prescrizione e giù il sipario
La decisione del Gip evita il processo a Iorio, Vitagliano ed altri quattro indagati. Tutto da rifare per l’abuso d’ufficio
La parola magica è “prescrizione”. Termine estremamente diffuso nel mondo politico. Salvagente per tanti. Obiettivo primario lasciando trascorrere il tempo, difendendosi dal processo utilizzando i cavilli. Il tutto facilitato da una Giustizia macchinosa, farraginosa. Un gigantesco elefante immobile (esclusi pochi casi). Stessa storia, stesso copione per la vicenda della Centrale Turbogas di Termoli. Infatti nell’udienza preliminare che si è svolta oggi (24 aprile 2009) presso il Tribunale di Campobasso il Gip Calabria ha deciso il non luogo a procedere per i sei indagati: Michele Iorio, Presidente della Regione Molise, Gianfranco Vitagliano, Assessore regionale alla programmazione, Massimo Orlandi, attuale amministratore delegato di Sorgenia che fa capo al Gruppo De Benedetti, Francesco Dini, direttore della centrale Turbogas di Termoli e Giancarlo Giordano e Francesco Figiani dirigenti della Regione Molise. In pratica i reati più gravi contestati agli indagati, falso materiale e falso ideologico, sono caduti in prescrizione e dunque il processo non si celebrerà. Inoltre il Gip ha dichiarato nullo il reato di abuso d’ufficio contestato a Giordano perché quando ci fu la conclusione delle indagini il dirigente regionale chiese di essere interrogato ma non fu mai convocato dalla Procura. Per questa ragione il Gip ha disposto il rinvio degli atti al Pubblico Ministero che adesso dovrà interrogare Giordano e poi decidere se chiedere nuovamente il rinvio a giudizio per abuso d’ufficio o archiviare il tutto. Stessa procedura anche per gli altri cinque indagati, relativamente al reato di abuso d’ufficio. Il Pm Papa ha cercato di evitare la prescrizione chiedendo la riformulazione di alcuni capi di accusa. La richiesta non è stata accolta dal Gip. Cala il sipario.

















