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Il sindaco di Isernia promette, smentisce e poi implora il Governo

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L’incredibile vicenda delle scuole. Un nuovo anno di doppi turni perché, a causa dei debiti, il Comune non può accedere ai mutui

Alle mamme che protestavano aveva promesso che a settembre, con l’inizio del nuovo anno scolastico, avrebbe trovato una soluzione per evitare i doppi turni e mettere in sicurezza gli Istituti della città. Due settimane dopo, in Consiglio Comunale, ha detto alle stesse mamme che quella promessa non poteva mantenerla perché il Comune di Isernia non ha i soldi e non può accedere ai mutui, dovendo impegnare le proprie risorse finanziarie per rispettare il patto di stabilità. Protagonista di questa incredibile vicenda è il sindaco di Isernia, Gabriele Melogli,  oggi costretto ad implorare il Governo Berlusconi affinché consideri la possibilità “di giungere alla emanazione d’una apposita norma che, ai fini del rispetto del patto di stabilità, esoneri gli enti locali dal calcolare sui propri bilanci gli importi dei mutui finalizzati al rinnovo dell’attuale patrimonio edilizio scolastico”. Ha scritto una lettera ai Ministri Gelmini e Tremonti nella quale ricorda che in Italia “molti istituti scolastici sono ospitati in edifici d’antica o vecchia costruzione, fabbricati in epoche in cui non vigevano le attuali norme antisismiche”. Nella stessa lettera sottolinea che questa situazione pregiudica la resistenza degli edifici più vecchi di fronte ai terremoti e quindi auspica di poter trasferire le attività scolastiche in strutture più sicure. Ma per farlo, sottolinea ancora, occorre che gli enti locali competenti abbiano la disponibilità delle necessarie risorse economiche. “Una soluzione potrebbe essere la contrazione di mutui utili a finanziare le opere – afferma Melogli -  Ciò, però, creerebbe difficoltà per il rispetto del patto di stabilità, giacché i mutui inciderebbero in modo sostanziale sui bilanci degli enti contraenti”. Da qui la richiesta della norma speciale per essere esonerati nel calcolo sul bilanci degli importi dei mutui finalizzati al rinnovo del patrimonio edilizio scolastico. Tutto questo a sette anni dal terremoto di San Giuliano di Puglia, trascorsi nell’immobilismo, sapendo benissimo che oggi il Governo non consentirà lo sforamento del Patto di Stabilità, avendo a che fare con ben altre emergenze, come la crisi economica e il post-terremoto in Abruzzo. Ma una “lettera – spot” non costa. Così come non costa promettere ciò che poi si smentisce, tanto quelli (i genitori) zitti e buoni votano sempre per l’Imperatore Iorio ed i suoi amici. Ed allora avanti tutta con il coniglio che esce dal cilindro. Intanto il Comitato genitori “scuole sicure” giudica inaccettabile un nuovo anno scolastico, il prossimo, con i doppi turni e per questa ragione annuncia che “a breve incontrerà i rappresentanti del comune di Isernia per farsi portavoce delle esigenze dei genitori e fare proposte in merito alla scelta dei prefabbricati ed alla loro collocazione, seguendo la linea di non smembrare le scuole per salvaguardare l’unità didattica delle stesse”. Si saranno pentiti di averli votati?

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