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Federalismo Fiscale, Legautonomie promuove il Ddl

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Giudizio positivo sull’approvazione in Senato. “Ora si proceda con la riforma dell’ordinamento e delle funzioni degli enti locali”


 
Legautonomie esprime apprezzamento per l’approvazione definitiva, ieri al Senato, del disegno di legge delega sull’attuazione del federalismo fiscale.  “Dopo troppi ritardi prende finalmente corpo la riforma federale dello Stato delineata dal nuovo Titolo V della Costituzione” ha dichiarato il presidente di Legautonomie Oriano Giovanelli. “Il testo del disegno di legge è migliorato nel corso del dibattito parlamentare, anche grazie al contributo venuto dal sistema delle autonomie. Ora il governo deve presentare rapidamente il disegno di legge sulla riforma dell’ordinamento e sulle funzioni fondamentali degli enti locali, per dare così una fisionomia compiuta alla riforma federalista. Come abbiamo sempre sostenuto, i due provvedimenti – federalismo fiscale e codice delle autonomie – devono marciare congiunti, perché altrimenti si perde di vista l’organicità del disegno riformatore”. Secondo Antonio Misiani, responsabile finanza locale di Legautonomie, “il percorso di attuazione non sarà né breve né semplice. E’ essenziale che il Governo confermi lo stesso spirito di apertura dimostrato nel corso della discussione del disegno di legge. In ogni caso, il sistema delle autonomie vigilerà affinché i decreti delegati concretizzino tutte le potenzialità aperte dalla legge delega per un effettivo autogoverno della fiscalità locale da parte dei comuni e delle province. La finanza locale sarà il primo banco di prova su cui misureremo la reale volontà di tradurre in fatti le buone intenzioni della legge delega: bisogna rivedere profondamente il Patto di stabilità interno, e agli enti locali va garantita una reale autonomia finanziaria, con un equilibrio virtuoso tra tributi propri e compartecipazioni a tributi governati dal centro”.
Sul tema interviene anche Filippo Poleggi del Coordinamento Federale Operativo il quale sottolinea  un’ulteriore nota positiva della conclusione dei lavori al Senato, quella di aver impegnato il Governo con l’approvazione di alcuni ordini del giorno, a non sanzionare gli enti virtuosi che sforeranno il Patto di stabilità per spese in investimenti, e a trasmettere entro quattro mesi dall’entrata in vigore della legge le simulazioni sull’impatto del federalismo fiscale sui conti pubblici. “Legautonomie sottolinea ancora una volta – ha dichiarato Poleggi – che uno degli snodi dell’attuazione dell’art. 119, e della riforma federalista in generale, è l’autonomia di entrata e di spesa agli enti territoriali, favorendo un rapporto trasparente con i cittadini, e questo ha un presupposto nel dotare gli enti locali di robusti tributi propri. Per questo Legautonomie ha da sempre sostenuto la necessità di una razionalizzazione e semplificazione delle imposte e tasse riferite agli immobili e –conclude Poleggi – che il loro conferimento ai comuni rafforzerebbe l’autonomia finanziaria dei comuni”. 
 

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