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Imprenditore riciclava soldi rubati

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La Polizia Postale ha denunciato un campobassano che si era prestato come tramite per trasferire il denaro all’estero


E’ finito nei guai un piccolo imprenditore residente a Campobasso, denunciato dalla Polizia Postale perché ritenuto responsabile di riciclaggio di denaro rubato. L’indagine è partita dalla denuncia presentata da una delle vittime del raggiro, un altro imprenditore, titolare a Parma di un’azienda che opera nel settore agroalimentare, il quale si era visto svuotare il proprio conto corrente con la sottrazione di circa 35.000 euro. I soldi passavano dall’Istituto di Credito della città Emiliana ad un conto corrente postale. Il tutto attraverso transazioni mai autorizzate dal titolare del conto. Dopo la denuncia la Polizia Postale ha dato il via alle indagini ed ha bloccato il piccolo imprenditore molisano mentre presso lo sportello di un ufficio postale trasferiva, attraverso un bonifico, soldi in un conto estero.  Le ulteriori attività investigative hanno permesso di accertare che il piccolo imprenditore campobassano aveva ricevuto sulla propria casella di posta elettronica una mail spedita da una presunta banca giapponese. Nel testo della mail, con la motivazione di non disporre di un rappresentante legale in Italia e sottolineando la necessità di incassare somme di denaro, veniva chiesta al piccolo imprenditore la disponibilità a far transitare sul proprio conto corrente somme di denaro. In cambio avrebbe potuto trattenere una percentuale variabile tra il 5 e 6%, mentre la rimanente somma veniva trasferita seguendo le indicazioni della presunta banca giapponese verso conti correnti esteri. Con questa procedura il piccolo imprenditore campobassano era riuscito a trasferire sul proprio conto circa 15.000 euro. Dal Compartimento di Polizia Postale, su segnalazione di cittadini molisani, sono state avviate altre due indagini su situazioni molti simili. 

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