Torrentista muore nel Callora
Francesco Matano è stato risucchiato da un vortice del corso d’acqua. Il cadavere ritrovato dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Isernia
Francesco Matano, 42enne di Piedimonte Matese, centro della provincia di Caserta, ha perso la vita nel torrente Callora, nel territorio comunale di Roccamandolfi. Questa mattina (domenica 10 maggio 2009) Matano si è recato insieme ad un gruppo di amici nel Callora per praticare il torrentismo, un nuovo sport che consiste nella discesa dei corsi d’acqua senza l’ausilio di gommoni o canoe. In pratica si percorre il torrente seguendo la direzione dell’acqua utilizzando scivoli o corde. Probabilmente Matano è stato risucchiato da un vortice del Callora ed è annegato. Non vedendolo più affiorare dall’acqua, gli amici hanno lanciato l’allarme e immediatamente è giunta sul posto una squadra di sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Isernia che dopo alcune immersioni ha ritrovato il cadavere dell’uomo, non molto lontano dal punto in cui gli amici lo avevano visto sparire. Subito dopo il corpo di Matano è stato trasferito nell’obitorio dell’ Ospedale Veneziale di Isernia. La Procura del Tribunale Pentro non ha disposto l’autopsia e quindi i funerali si terrano martedì 12 maggio alle ore 15, a Piedimonte Matese, nella chiesa di Santa Maria Maggiore.

















