Sponsorizzazione, polemica Arco – Valente
L’architetto chiede di saldare le spese organizzative della serata culturale svoltasi a San Vincenzo al Volturno. L’assessore risponde: “L’ho fatto”
“Caro Assessore Arco,ora che è passato tanto tempo e che i ringraziamenti ti sono stati pubblicamente tributati, perché non paghi le sedie, l’elettricista ed il tipografo?”. Così Franco Valente nella lettera inviata all’assessore regionale alla cultura che si offrì di sponsorizzare il racconto storico-archeologico che l’architetto tenne a San Vincenzo al Volturno il 10 agosto 2008. Evento che registrò una grande partecipazione di pubblico ma per il quale l’assessorato regionale alla cultura ancora non salda le spese organizzative.
Scrive Valente: “Caro Sandro Arco, Assessore alla Cultura della Regione Molise, due anni fa mi dicesti che eri entusiasta della mia proposta di raccontare l’arte, l’architettura e la storia del Molise sulle piazze della regione e mi promettesti che l’avresti inserita nel calendario delle manifestazioni culturali del 2008, anche perché la mia prestazione sarebbe stata gratuita. Ovviamente il tuo entusiasmo era una balla, ma l’anno successivo comunque mi promettesti che avresti sponsorizzato il mio racconto storico-archeologico a S. Vincenzo al Volturno previsto per la serata del 10 agosto 2008. Promettesti anche una cifra, certamente non straordinaria, che sarebbe servita per montare l’impianto elettrico, per fare i manifesti e per mettere le sedie nell’area archeologica, tramite il Comune di Castel San Vincenzo.
Io ho mantenuto la parola perché il 10 agosto ho fatto (gratuitamente) il mio racconto. Vennero tante di quelle persone che non bastarono le 700 sedie portate nella spianata della grande basilica di S. Vincenzo Maggiore e che tu (in quanto Assessore Regionale) avresti dovuto far pagare. Le luci illuminarono gli scavi e tutti seppero che la manifestazione era stata sponsorizzata anche dall’Assessore Arco e dalla Regione Molise che furono pubblicamente ringraziati. Caro Assessore Arco,ora che è passato tanto tempo e che i ringraziamenti ti sono stati pubblicamente tributati, perché non paghi le sedie, l’elettricista ed il tipografo? Ho contattato decine di volte la tua segreteria perché Michele, che ha messo le sedie, mi chiama tutti i giorni per sapere quando arrivano i soldi. Cosa gli devo dire quando mi chiama la prossima volta?”.
Alla lettera inviata da Valente, l’Assessore Arco risponde di avere provveduto a stanziare il contributo per coprire le spese organizzative dell’evento svoltosi a San Vincenzo al Volturno. Ecco il testo integrale.
Risponde Arco: “Caro Franco, mi preme rispondere alla nota da te inviata alla stampa locale, riguardo il mancato finanziamento della manifestazione da te proposta all’Assessorato regionale alla Cultura. Tanto per definire la questione da un punto di vista tecnico, preciso ancora una volta, in quanto diverse volte la segreteria dell’Assessorato lo ha già fatto, che con determina dirigenziale n°147 del 01/09/2008, è stato approvato il terzo piano di riparto così come previsto dall’Accordo di Programma per la valorizzazione del patrimonio storico culturale e artistico della Regione. All’interno di detto Piano è presente un contributo a favore dell’evento “Valente racconta…” da svolgersi a Castel San Vincenzo. Il contributo stanziato e destinato al Comune di Castel San Vincenzo era sicuramente sufficiente per far fronte alle spese che citi nella nota, riconducibili alla fornitura di energia elettrica, alla stampa dei manifesti ed alle sedie dell’amico Michele, ammontando esso a 5.000,00 euro. Adesso, caro Franco, questa specifica tecnica soltanto per rimarcare che il mio entusiasmo per la tua proposta era reale e non mendace come credi tu, e così come tu hai mantenuto la parola nell’organizzare lo spettacolo io l’ho mantenuta finanziandolo. A questo punto, non trovo le motivazioni per giustificare questa arringa gratuita e totalmente priva di fondamento, visto che le belle parole volano, mentre gli atti sono lì a disposizione. Caro Franco, per concludere, sai che non ti denuncerò mai perché ho troppo rispetto per la tua intelligenza, ma fermati a riflettere e blocca il tuo istinto per un momento, altrimenti come sei stato costretto a ritirarti dalla politica ti costringeranno a ritirarti dalla cultura”.
A Franco Valente non è piaciuta la conclusione della lettera di Arco. Quindi la polemica prosegue.
La nuova replica di Valente. “Caro Assessore Arco, Concludi la tua lettera di risposta alla mia protesta per non aver pagato le sedie di S. Vincenzo in una maniera poco simpatica: facendomi la grazia di non denunciarmi solo per rispetto a mie presunte doti di naturale intelligenza. Con questa frase dimostri di non avere quel senso dell’umorismo che è, invece, tipico delle comunità montanare da cui provieni e delle quali mi vanto di far parte. Tra l’altro mi devi spiegare come si fa a cacciare qualcuno dalla cultura. Ti ripeto una frase che, rubata da me a Gaetano Salvemini, utilizzai per aprire il mio intervento, alla tua presenza, alla presentazione del libro di Sassi a S. Martino in Pensilis” La cultura è quanto rimane in noi dopo aver dimenticato tutto ciò che abbiamo imparato”. Ma vengo al contenuto della tua tentata giustificazione. Ma veramente credi che chi leggerà la tua nota sia tanto imbecille da non capire che nella realtà i fornitori non sono stati ancora pagati? Avresti fatto una bella figura se avessi concluso con una battuta umoristica chiedendo scusa per il ritardo che continui ad accumulare. Potevi dire che avevi intenzione di pagare le sedie, ma l’incapacità della macchina amministrativa non ti aveva permesso di trasformare la volontà politica in fatti concreti. Tu sai benissimo che fino ad oggi non solo Michele non ha avuto il becco di un euro, ma probabilmente passeranno parecchi mesi, o forse anni, prima che questi maledetti soldi possano essere materialmente incassati. Che tu abbia espresso il desiderio di sponsorizzare la manifestazione è stato da me detto. Intanto mettila come vuoi, ma le sedie fino ad oggi non sono state pagate perché i soldi sono saldamente nelle casse della Regione!!! Comunque appena sarà stato fatto il mandato di pagamento e me ne avrai dato conoscenza, con lo stesso entusiasmo farò sapere che hai mantenuto fede all’impegno. Il resto è pura demagogia… Evita di costringere Michele a mangiare pane e cultura”.

















