Museo del paleolitico, il grande bluff
Nessuna inaugurazione. Hanno solo riaperto alle visite del pubblico l’area dello scavo archeologico. Una commedia Goldoniana
Non c’era il nastro tricolore da tagliare, semplicemente perché non c’era nulla da inaugurare. Mercoledì 13 maggio 2009 verrà ricordato come il giorno del grande bluff. L’inaugurazione del nuovo Museo Paleolitico di Isernia, nella zona de La Pineta, era stata annunciata con le fanfare. Addirittura si era scatenata una guerra di comunicati stampa tra il sindaco del capoluogo pentro, Gabriele Melogli, ed il suo vice, Giovancarmine Mancini, attuale candidato alla presidenza della Provincia d’Isernia con due liste di destra. Entrambi, sindaco e vice, a contendersi i riflettori del taglio del nastro inaugurale di una struttura museale la cui costruzione è iniziata venti anni fa, inghiottendo una quantità spaventosa di finanziamenti pubblici. Più di qualcuno, noi per primi, ha manifestato forti dubbi sull’evento annunciato. Ci si chiedeva: come è possibile inaugurare un Museo che appare, in modo evidente, ancora incompleto? Forse lo stesso interrogativo ha tenuto il sottosegretario Giro lontano dal luogo del delitto della verità. Quello che è accaduto a Isernia nel caldo pomeriggio del 13 maggio 2009 ha il sapore di una commedia Goldoniana. Senza tagliar nastri una coda di persone (giornalisti, cittadini curiosi, archeologi) seguendo Melogli, Mancini e il funzionario della Sovrintendenza ha attraversato un Museo vuoto, senza arredi e reperti, in alcuni ambienti addirittura senza porte. Un museo pieno di polvere. All’esterno immerso in una vegetazione incolta. Un Museo che era, chiaramente, un cantiere ancora aperto e da ultimare. Insomma un grande bluff. Poi, finalmente, la verità. Il 13 maggio 2009 a Isernia non si è inaugurato il nuovo Museo del Paleolitico. Molto più semplicemente è stata riaperta alle visite del pubblico l’area dello scavo archeologico, previa richiesta di autorizzazione inoltrata al funzionario della sovrintendenza. Insomma, una roba divertente. Pronti a tutto per un’ intervista televisiva.

















