Il consiglio provinciale di Campobasso approva l’Odg Di Bello (IdV) che chiede alla Giunta Regionale di ritirare la delibera dei tagli. Il centrodestra vota contro
Nel Consiglio Provinciale di Campobasso, con il voto favorevole della maggioranza e dei tre dissidenti Pd, e quello contrario dei consiglieri di centrodestra presenti, è stato approvato, con un emendamento richiesto dal Consigliere Manes Gravina, l’ordine del giorno presentato dal Consigliere Antonio Di Bello dell’Idv sulla situazione dell’ospedale di Larino. In premessa nell’ordine del giorno si afferma che “il sistema sanitario della Regione Molise negli ultimi anni ha raggiunto un deficit non più sostenibile a causa di una gestione improntata a soddisfare bisogni elettorali, invece che a criteri di qualità ed efficienza”. Quindi si sottolinea “che l’attuazione della delibera n. 1261, senza apportare significativi risultati alla causa del risanamento, ha provocato la ribellione delle popolazioni nei territori interessati dai tagli indiscriminati, fortemente penalizzate anche nei servizi sanitari essenziali, provocando la nascita di comitati spontanei a difesa delle strutture e dei servizi sanitari esistenti e imponenti manifestazioni di piazza con la partecipazione di molti rappresentanti istituzionali del circondario per reclamare la pari dignità dei territori regionali, visto anche l’enorme sbilanciamento a favore del medio e alto Molise e che la promulgazione degli atti esecutivi dirigenziali sta provocando forti disservizi e grande confusione, oltre che negli utenti, anche negli operatori sanitari”. Ed ancora, l’ordine del giorno sottolinea che la presunta razionalizzazione in atto, specialmente nel basso Molise, “sta avendo effetti fortemente negativi non solo sull’ospedale di Larino, ma anche sull’ospedale di Termoli che, come denunciato da diversi medici che vi lavorano, non è in grado di soddisfare le prestazioni aggiuntive non più erogabili a Larino, cosa che porta ad un notevole aumento della mobilità passiva verso altre regioni”. Si ricorda, inoltre, che l’ospedale di Larino “ha sempre ricoperto un ruolo essenziale nel sistema sanitario del circondario e non solo, vista la presenza di eccellenze attrattive di utenze extraregionali” e che costituisce per Larino e tutto il circondario “una fondamentale risorsa lavorativa, sia diretta che indotta, necessaria ad evitare lo spopolamento”. Pertanto il Consiglio provinciale di Campobasso esprime la propria solidarietà e appoggio ai cittadini, alle istituzioni locali, agli operatori sanitari e ai comitati spontanei dei cittadini che si sono creati a difesa degli ospedali ed invita la Giunta Regionale a rivedere la citata delibera n. 1261, “ripristinando in piena operatività – si afferma nel documento - i reparti soppressi al fine di riprogrammare una vera riorganizzazione del Sistema Sanitario Regionale, per una equa distribuzione dei servizi sul territorio, nel rispetto della pari dignità delle strutture esistenti e il loro potenziamento qualitativo”.





























