Peculato, arrestato Vincenzo Miele
L’amministratore di Molise Security finisce nella casa circondariale di Campobasso nell’ambito dell’inchiesta sui 5,5 milioni spariti
Svolta importante e forse decisiva nell’inchiesta “Molise Security”. Questa mattina (venerdì 22 maggio) la Polizia di Campobasso ha tratto in arresto Vincenzo Miele, 35 anni, amministratore delegato dell’Istituto di Vigilanza di Campobasso. Il provvedimento di custodia cautelare è stato emesso dalla Procura della Repubblica del capoluogo regionale in seguito all’inchiesta sul buco di 5,5 milioni di euro, provento degli incassi dei attività commerciali, affidati a Molise Security per essere depositati presso la Banca d’Italia. I soldi sono “evaporati” dal caveau dell’Istituto di Vigilanza e questo ha scatenato le denunce e quindi le indagini. Miele avrebbe ammesso di essersi impossessato dei soldi per pagare gli stipendi ai dipendenti e le spese di gestione della Molise Security, la cui attività è stata sospesa dal Prefetto di Campobasso. Una versione dei fatti che non convince gli inquirenti che continuano ad indagare. Dopo l’arresto Miele è stato trasferito nella Casa circondariale di Campobasso con l’accusa di peculato.

















