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Sicurezza e qualità delle ferrovie, interrogazione di Petraroia

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Il Consigliere del Pd teme lo smantellamento della rete molisana e vuole interventi chiari da parte dell giunta regionale

Secondo Michele Petraroia si stanno creando le condizione per lo smantellamento della rete ferroviaria molisana. Il consigliere regionale del Pd solleva il problema attraverso una interrogazione inviata alla’assessore regionale ai trasporti e al presidente della giunta regionale. Petraroia parte dalla chiusura della linea Campobasso – Termoli dal 1 giugno al 27 settembre disposta dalle Ferrovie per interventi di manutenzione in circa 30 Km di rete nel tratto Campobasso – Ripabottoni. Detto ciò Petraroia ricorda che la linea per Sulmona sarà chiusa dal 1 al 30 agosto .e che la tratta Campobasso- Boiano  giugno al 9 agosto con una probabile proroga fino al  10 settembre per lavori sulla  galleria nei pressi di Baranello. Inoltre ricorda che le linee ferroviarie Carpinone – Sulmona  e  Campobasso – Benevento rischiano di essere definitivamente  soppresse che Trenitalia è presente in Molise con una propria Direzione Regionale che ha margini di interventi modesti limitati ai soli mezzi di trasporto e all’offerta di servizio, mentre la società R.F.I.  che si occupa della rete non ha alcuna struttura dirigenziale in Molise né per la parte tecnica, la manutenzione e la tecnologia e né per la parte movimento per ciò che attiene la sicurezza e la circolazione dei treni. “La Dirigenza di R.F.I. con competenza sul Molise è ubicata a Bari  e esercita la propria attività per il tramite di due Capi-Reparto a Termoli e Campobasso, da sei Capi-Stazione, e due quadri di livello inferiore uno ad Isernia e uno a Campobasso a fronte di una previsione d’organico per queste funzioni direttive non inferiore a 33 unità – afferma Petraroia -  non solo non è previsto l’adeguamento del personale in forza  in Molise ma R.F.I. propone la chiusura del Reparto Movimento di Campobasso e lo spostamento del Reparto D.C.O. a Bari con un ulteriore ingiusta penalizzazione per il nostro territorio e alcun vantaggio per F.S. perché portando il personale in Puglia i costi resterebbero invariati. Inoltre la nostra direttrice ferroviaria principale  Venafro – Termoli  conta 169 km di rete e  la risistemazione è strategica anche ai fini del costruendo Interporto di Termoli che sarebbe assolutamente inutile in assenza di una penetrazione interna al Molise e di un raccordo  Est – Ovest”. Petraroia sottolinea, inoltre, che per la manutenzione straordinaria della linea Campobasso – Guglionesi  per renderla più sicura e moderna presupporrebbe  un investimento di almeno 935 milioni di euro  per un costo minimo di 11 milioni a km, e la costruenda tratta ferroviaria Lucera – Campobasso  ( lunga km 68,8 ) necessita di 413 milioni di euro  pari a 6 milioni a Km. “I servizi sostitutivi delle FS vengono effettuati da ditte campane per tragitti in parte già coperti da linee di Autobus regionali  con un aumento dei costi ingiustificato visto che la Regione Molise ha tagliato  2 milioni di Km nel piano dei trasporti minimo su strada e – afferma ancora il Consigliere del Pd – non ha risolto il problema del collegamento Salerno –Termoli e di altre tratte interregionali per mancanza di fondi”. Pertanto nell’interrogazione Petraroia chiede di sapere quali provvedimenti la Regione vuole adottare per evitare lo smantellamento della rete ferroviaria regionale, la progressiva chiusura di linee fondamentali per periodi sempre più lunghi,  il trasferimento di reparti e personale a Bari con conseguente contrazione sia dell’organico che delle funzioni e delle responsabilità tecnico-direzionali presenti in Molise. Inoltre Petraroia vuole conoscere quali iniziative intende assumere l’Assessorato ai Trasporti per riorganizzare, rilanciare e rendere strategico il trasporto su ferro integrandolo con altri vettori ( gomma. Mare, ecc, ) anche in considerazione della prevista realizzazione di un interporto a Termoli. Il consigliere invita la Giunta regionale “a non persistere in confuse declamazioni verbali contro i vertici di Trenitalia e di RFI, assolutamente inutili ed inefficaci, e di aprire una vertenza col Ministero e le varie strutture delle FS per ottenere un chiarimento definitivo sul futuro delle ferrovie molisane”. Sollecita, quindi, la soluzione dei problemi relativi ai locomotori inadeguati che collegano Campobasso con Roma, sostituendoli con mezzi più sicuri e moderni, e contestualmente far prevedere un maggior numero di carrozze nel tratto Roma – Cassino che eviti ai viaggiatori una sistemazione precaria e in piedi negli spazi più impensabili. Infine Petraroia chiede di essere informati “sugli standard di sicurezza della rete e dei locomotori in servizio e di quali interventi in materia sono stati adottati dopo il tragico incidente di Roccasecca in cui persero la vita uno studente di Isernia e un emigrante di Ferrazzano”.

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