Verso il voto. Il dibattito
Il messaggio di Di Niro ai dipendenti Sanstefar. A Campomarino Camilleri replica agli attacchi. Il Prc chiede il rispetto degli spazi riservati ai manifesti
Campobasso – Di Niro: “Di Bartolomeo, Iorio e Florio risolvano i problemi della Sanstefar”
Il Candidato Sindaco del Terzo Polo, Gaetano Di Niro, ha incontrato i dipendenti della Sanstefar in Via Campania e ha precisato: “Sono stato ieri mattina a salutare i dipendenti della Sanstefar presso il loro centro di Via Campania. Ho espresso la mia più sincera solidarietà e vicinanza a persone che vivono una situazione lavorativa molto preoccupante. La mia prima riflessione spontanea è stata che la nostra campagna elettorale, gli incontri e i dibattiti quotidiani disegnano un futuro di città che vorremmo, ma mi è salito lo sconforto nel constatare che eravamo assolutamente inermi di fronte ad un problema così serio ed importante come quello dei dipendenti della Sanstefar. Non percepire gli stipendi da quasi sei mesi, non garantire le entrate necessarie a vivere per le loro famiglie deve essere oltre che umiliante anche in alcuni casi drammatico. Non poter garantire assistenza a chi ne ha davvero bisogno per cercare di tutelare i propri diritti di lavoratori deve essere disarmante. Resto convinto di ciò che ho dichiarato più volte nel corso di interventi pubblici in questa campagna elettorale, ovvero che il lavoro, l’occupazione, l’emergenza lavorativa, lo sviluppo economico, le attività produttive devono essere la vera priorità del nostro programma amministrativo. Non si può restare lontani dalle bisogni concreti dei cittadini e trincerarsi dietro “competenze istituzionali”. I dipendenti di aziende che esercitano la loro attività a Campobasso sono comunque persone che vivono quotidianamente questa città. Per questo motivo credo fortemente che Gino Di Bartolomeo, Michele Iorio e Sergio Florio potrebbero riunirsi attorno ad un tavolo tecnico e cercare di porre rimedio alla situazione critica dei dipendenti della Sanstefar. Gino Di Bartolomeo che si propone quale futuro sindaco di questa città e si professa grande amico di Michele Iorio, oltre che suo alleato politico, potrebbe dare in maniera immediata e tangibile un chiaro segno di attenzione ai cittadini di questa città, questa volta anche lontano dai confronti televisivi che tanto lo preoccupano in questo momento. Ha dalla sua il fatto di essere parte integrante di un sistema politico di destra che da oltre sette anni governa e gestisce la sanità nella nostra regione. Certo in sette anni, con tutti i fondi profusi, si sarebbe potuto fare della sanità regionale un fiore all’occhiello, un’eccellenza per questa regione. Riorganizzando e potenziando l’intero sistema. Si è preferito, al contrario, sperperare i soldi dei contribuenti in consulenze e strutture inutili che non soddisfacevano affatto le reali necessità dei cittadini molisani. Ma questo appartiene a considerazioni che poterebbero essere definite “di parte”. Resta il fatto che quale migliore occasione e impegno per un candidato sindaco, quale Gino Di Bartolomeo, di dare speranza e concretezza a 51 dipendenti di un’azienda che, nel bene e nel male, lavora ed esercita sul territorio di Campobasso? Ma sinceramente penso che questo appello sarà inutile. Come inutile è stato illudere i cittadini di Larino e Venafro nelle scorse campagne elettorali per far votare un sindaco di destra amico, si diceva allora, del governo regionale e poi vedersi puntualmente chiudere, senza alcun ritegno, due ospedali strategici sul territorio. Il commissariamento della sanità molisana ci sarà. A beve ci sarà. Silvio Berlusconi da buon stratega ha fatto il favore a Michele Iorio, Gino di Bartolomeo e compagni di non commissariare la sanità molisana durante questa campagna elettorale. Ma come tutti i politici di facciata, che pensano solo a vincere elezioni ed ad occupare postazioni senza un chiaro progetto politico, farà arrivare il Commissario nel Molise all’indomani delle elezioni comunali, sperando che allora i giochi siano fatti. Tutto come in un film già visto.”
Campomarino – Cammilleri replica agli attacchi
Il candidato sindaco della lista ‘Noi Campomarino’ Gianfranco Cammilleri risponde agli attacchi ricevuti negli ultimi giorni dagli avversari politici. “E’ dall’inizio della campagna elettorale che la lista Noi Campomarino e io stesso siamo vittime di maldicenze e attacchi politici gratuiti e continui. Fino ad oggi ho ritenuto giusto non accettare provocazioni. Credo però che gli ultimi eventi, e soprattutto gli ultimi articoli presenti su alcuni quotidiani, richiedano dei chiarimenti. In occasione della presentazione della lista Noi Campomarino ho dedicato tutto il tempo disponibile ai cittadini, che con la loro presenza affollavano l’aula, il corridoio-ingresso e addirittura la piazzola antistante, attirati esclusivamente dalla volontà di conoscere candidati e programma e non dalla partecipazione di personalità politiche all’evento. In occasione della nostra presentazione io ho esposto le nostre idee, il programma, i progetti. E’ su questi, e solo su di essi, che dovrebbe essere combattuta una battaglia politica. Ho appreso però con amarezza che, in occasione della presentazione di altre liste (‘Impegno Comune’ in particolare), parte del tempo è stato dedicato a considerazioni gratuite su Noi Campomarino e i suoi componenti. Un noto uomo politico diceva: “si sparli purché si parli!” A tutto però c’è e ci dovrà essere sempre un limite. Innanzi tutto, se io avessi avuto l’onore e la fortuna di essere stato sindaco di Campomarino, addirittura per un quinquennio, oggi mi preoccuperei di impostare la mia campagna elettorale su ciò che avrei fatto per il paese, valorizzando il lavoro personale e soprattutto sui risultati ottenuti. Certo è che se qualcuno ha avuto questa fortuna e oggi parlando con la gente si concentra solo ed esclusivamente su un attacco sfrenato sul sottoscritto e i candidati alla carica di consigliere con cui mi onoro di condividere questa esperienza. Ci deve essere qualcosa che non va! Oltre a non approvare questi metodi di campagna elettorale mi sorge qualche dubbio: forse si vuol far dimenticare il passato? Forse si vogliono far dimenticare le numerose crisi politiche che si sono verificate in quel quinquennio? Forse è un problema ammettere che, dopo 5 anni, al Sindaco uscente viene, per così dire, sconsigliato il ricandidarsi? Non aggiungo altro. Ognuno si presenta con la propria squadra, con i propri programmi e soprattutto con la propria faccia. E’ giusto che sia così, e sono queste le cose da valorizzare. La vecchia politica utilizza ancora queste armi che per fortuna non ci appartengono. Noi continuiamo ad andare avanti per la nostra strada, con lealtà e coerenza, nello spirito della lista civica che rappresentiamo. Noi non siamo il passato e soprattutto non siamo la continuità di nulla e a maggior ragione dell’Amministrazione uscente. Noi siamo il futuro anzi, a prescindere dal risultato elettorale, Noi Campomarino” è il presente. Mi sembra strano che persone che fanno politica da almeno 20 anni e continuano a riproporsi non conoscano il significato di “Lista civica”. Vorrei, ancora una volta, ribadirne la definizione: “Movimento politico composto da candidati alla carica di sindaco e di consigliere comunale che si presenta alla prova elettorale senza essere espressione diretta di un partito politico nazionale. E’ composta da candidati facenti parte della cosiddetta società civile, ovvero personaggi noti e stimati nell’ambito locale”. Visto che molti vogliono conoscere la composizione dettagliata della lista ‘Noi Campomarino’ questa è l’occasione per far sapere che è composta da otto persone riferibili all’area di centro-destra, quattro di centro-sinistra e quattro non riferibili ad alcun partito politico. Con la speranza che il profilo politico possa alzarsi di livello e che si inizi a discutere, con i cittadini, di contenuti. Auguro a tutti una serena campagna elettorale”.
Campobasso. Guerra dei manifesti, il Prc chiede il rispetto degli spazi
“Come in ogni campagna elettorale che si rispetti, c’è sempre qualche candidato o qualche lista che non tiene in debita considerazione gli spazi assegnati per la propaganda sui tabelloni preposti”. Così in una nota la segreteria regionale del Prc che lamenta l’occupazione degli spazi. “Si voglia per poca attenzione alla numerazione dei tabelloni o per preciso intento censorio, tra buona e cattiva fede capita ormai sovente che sugli spazi assegnati alla lista comunista (PRC-Pdci) alle elezioni Europee compaiano i volti di candidati delle elezioni comunali di Campobasso da parte di candidati dell’Idv, Pd, Pdl, Progetto Molise, Movimento per l’Autonomia – si afferma nella nota del Prc - Stessa cosa avviene, per gli spazi di propaganda diretta ed indiretta assegnati per le elezioni comunali. Noi facciamo una riflessione molto tranquilla ma altrettanto stigmatizzante queste “disattenzioni” o “approssimazioni” nell’affissione dei manifesti: chi ci oscura viola ovviamente la Legge e sarebbe passibile di denuncia in merito. Ma, se per il momento ci interessa un richiamo “formale”, ci preme di più evidenziare come una forma di propaganda molto tenue e “povera” come quella dei manifesti ci sia almeno lasciata – prosegue il Prc – visto che la censura televisiva e massmediatica in generale nei confronti di Rifondazione Comunista è ampia e investe quasi tutti i mezzi di informazione: dalla tv alla radio, dai quotidiani a, persino, i giornali telematici. Nel chiedere il rispetto degli spazi assegnati, e quindi della Legge – conclude il Prc – facciamo appello al Prefetto e al Questore affinchè facciano rispettare le normative in materia e chiediamo il rispetto di una reciproca correttezza che sino ad ora non è stata messa in pratica dai nostri avversari”.

















