Seguici:

Verso il voto. Il dibattito

0 Commenti

Città Nuova: “Solidarietà a Sorbo per gli attacchi del senatore Di Giacomo”. Muccio: “Investire sullo sviluppo tecnologico”. Di Bartolomeo attacca Massa per l’e-mail alle associazioni del volontariato

 

L’associazione Città Nuova esprime la propria solidarietà a Sorbo per gli attacchi del senatore Di Giacomo

L’associazione “Città Nuova” esprime la propria piena e totale solidarietà ad Antonio Sorbo per l’attacco rivoltogli dal senatore Ulisse Di Giacomo nel corso di una assemblea pubblica tenutasi  ad Agnone. In una nota inviata alla stampa l’associazione “Città Nuova sostiene che Di Giacomo ha  invitato gli elettori a non votare Antonio Sorbo quale presidente della Provincia di Isernia in quanto colpevole, a suo avviso, di aver “marciato in favore dell’ospedale di Venafro”.
“Evidentemente per Di Giacomo l’aver lottato per difendere l’ospedale di Venafro è una colpa grave – prosegue la nota di Città Nuova -  Per noi invece, che con Antonio Sorbo abbiamo condiviso le battaglie a difesa del “Ss. Rosario”, si tratta di un titolo di merito, di una azione di cui andare fieri. Sappiamo che a Ulisse Di Giacomo e ai suoi amici politici, anche venafrani, dà fastidio chi vuole impedirgli di realizzare il loro disegno politico, quello cioè di chiudere l’ospedale di Venafro e di penalizzare la nostra città. La battaglia portata avanti a difesa del “Ss. Rosario” è una battaglia per una gestione più seria ed oculata della sanità regionale, a tutela dei servizi e del diritto alla salute di tutti i cittadini molisani. E’ una battaglia a difesa di tutti gli ospedali pubblici, compreso quello di Agnone”. L’associazione Città Nuova giudica sciagurata la politica del centrodestra nel settore sanitario, sottolineando che Di Giacomo è stato uno degli artefici principali. “Una politica che ha prodotto soltanto un deficit ormai fuori controllo, l’aumento a dismisura delle tasse per i cittadini molisani, il taglio dei posti letto e dei servizi, un peggioramento generale della qualità delle prestazioni sanitarie – si afferma ancora nella nota -  La difesa dell’ospedale di Venafro, che tanto fastidio ha dato e dà a Di Giacomo, ha come obiettivo anche quello di denunciare le gravi responsabilità degli amministratori regionali (a partire proprio da Di Giacomo) e di indicare un nuovo modello di sanità da costruire partendo dai bisogni del territorio e dei cittadini e non dall’esigenza di curare gli interessi personali di compagni di partito, parenti ed amici degli amici. Per questo noi, insieme ad Antonio Sorbo, continueremo a batterci per difendere il nostro ospedale e per chiedere una nuova politica in materia di sanità. Siamo sicuri che questa nostra azione sarà apprezzata dai cittadini di tutta la provincia di Isernia e in particolare di Venafro che  – conclude la nota – sapranno riconoscere il giusto merito a chi da oltre due anni è impegnato in questa difficile battaglia”.
 

Giovanni Muccio: “Puntare allo sviluppo tecnologico e valorizzare il capitale umano molisano”

Per Giovanni Muccio, candidato a sindaco di Campobasso, i politici molisani pensano solo nel piccolo per mantenere l’orticello del proprio serbatoio elettorale. Il riferimento è alle possibilità di sviluppo di tecnologie in grado di alimentare la crescita economica. “E’ sotto gli occhi di tutti come la disoccupazione nel Molise è aumentata negli ultimi anni – afferma Muccio -  basta guardarsi attorno, come nel proprio condominio per rendersi conto di quanti giovani che abbiamo visto crescere, oggi sono disoccupati e quei pochi che lavorano hanno quasi tutti dei lavori precari. Questo dato che manda nella più totale disperazione noi genitori e i nostri figli è dovuta ad una non programmazione della regione Molise nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico”. A dire di Muccio mancano stanziamenti, fondazioni e gestione dei fondi comunitari, in particolare con il 7° programma quadro sulla Ricerca e Sviluppo Tecnologico. Per questa ragione il candidato sindaco del Movimento dei Guerrieri Sanniti ritiene che è necessario istituire un’Agenzia regionale specializzata nel reperimento dei finanziamenti, con personale molisano altamente qualificato. “La regione Molise – prosegue Muccio -  non si  impegna a sviluppare nuove conoscenze, in particolare nei settori delle Nanotecnologie, materiali intelligenti, nuovi processi di produzione, del Genomica e Biotecnologie per la salute, delle tecnologie Biomedicali, delle tecnologie per la società dell’Informazione nonché nel campo della Sicurezza e qualità dei prodotti alimentari e della Pesca Eco-Compatibile. Coinvolgendo in tale impegno le aziende agricole, l’università del Molise, le marinerie molisane, l’Associazione industriale, l’Arsam, l’Università cattolica e la Pubblica Amministrazione”. Dunque, per Muccio si prefigurano ampi spazi di sviluppo per nuove imprese molto innovative e quindi una crescita dell’occupazione qualificata e non.
“Purtroppo il Molise è quasi privo di capitale umano, risorsa strategica per il progresso e lo sviluppo sociale ed economico della nostra realtà – prosegue Muccio -  La maggior parte di loro, con conoscenze, capacità, competenze, è stata costretta ad emigrare, disperdendo così un sapere, che altre realtà territoriali sono state prontissime ad accogliere a braccia aperte. C’è bisogno di un forte impegno politico e sociale, tutto ciò manca ecco perche siamo scesi in campo, siamo stanchi, avviliti e mortificati di una politica del dire e non del fare, c’è bisogno di invertire la fuga e far ritornare questi giovani meritevoli, fuori i consulenti che non sono molisani noi abbiamo eccellenze nostrane vanno impegnate sul nostro territorio, solo così nel Molise possiamo ottenere una maggiore coesione sociale, una crescita economica, l’innovazione e l’occupazione. In tale ambito – afferma ancora Muccio -  la valorizzazione del nostro capitale umano molisano è un elemento in grado di determinare benefici anche sotto il profilo della qualità della vita sociale molisana e della competitività, i cui beneficiari restano i cittadini della regione Molise. Tutto questo non si fa, si vuole tenere le catene virtuali a noi genitori e figli con contrattini di ogni specie, perché ci vogliono sudditi, ci vogliono alla loro corte quanto sta scadendo il contratto, noi diciamo basta, è arrivato il momento di una svolta epocale che mandi a casa i professionisti della politica e – conclude Muccio – i giovani rampolli della politica che non conoscono i veri sacrifici dei giovani che ogni giorno devono combattere come tirare avanti il lunario”.
Di Bartolomeo attacca Massa per una e-mail inviata all’associazioni del volontariato

“Massa che invoca il rispetto delle regole “per gli altri”, si guarda bene  dal mantenere tale comportamento per se stesso”.  Con queste parole Luigi Di Bartolomeo, candidato sindaco del centro destra a Campobasso, da il via ad un attacco indirizzato ad Agusto Massa, suo concorrente per la fascia tricolore. Di Bartolomeo sostiene che da una e-mail inviata dal responsabile del centro di volontariato “Terzo…Spazio”, Massa oltre a invitare le associazioni a un incontro, ricorda loro di essere stato il firmatario del protocollo d’intesa tra le stesse e il comune di Campobasso. “Si tratta di ben poca cosa fatta a favore delle numerose e meritorie associazioni di volontariato – afferma Di Bartolomeo -  nel corso di ben nove anni di sindaco della nostra città e di quindi anni di complessivi malgoverno della sinistra”. Il candidato del centrodestra contesta un passaggio della e-mail, quando si afferma: “essendo a suo tempo il candidato Massa sindaco di Campobasso firmatario del protocollo d’intesa tra le associazioni e il comune si cerca di riconfermare lo stesso per le sorti del protocollo cui si fa riferimento” . Di Bartolomeo invita i campobassani a non avere paura. “Mandiamo a casa questa sinistra inutile e dannosa – prosegue il candidato del centrodestra – Invito tutte le associazioni a essere libere nel pensiero e nelle azioni, non abbiano timore di nulla. Ho sempre garantito libertà a tutti e così sarà all’indomani della mia investitura a Sindaco se i cittadini di Campobasso lo vorranno. L’unica nota di colore che Massa poteva diramare l’ha nascosta. Dica ai cittadini di Campobasso quante persone erano presenti al suo comizio ieri sera al quartiere Cep dinanzi alla villetta in Via XXIV Maggio – conclude Di Bartolomeo – meno di venti come ricordano le cronache, tutto il resto va da se”. 

Condividi:
  • Facebook
  • E-mail this story to a friend!
  • LinkedIn
  • Live
  • TwitThis

Articoli correlati

Rispondi a

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>