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Comitato dei genitori: “Adesso basta”

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Chiedono che entro 7 giorno il Comune di Isernia decida le scuole insicure da chiudere e le sistemazioni alternative senza doppi turni

 
Per la serie: “Anche le formiche si incazzano”. Probabilmente i genitori che hanno costituito il Comitato che vuole le scuole sicure hanno capito che il Comune di Isernia e in particolare il suo sindaco non sa cosa fare per trovare soluzioni concrete al probabilmente. Probabilmente hanno capito che si tira a campare, soprattutto ora che ci sono le elezioni. Ed allora si convocano riunioni nelle quali non si decide. Appunto: si tira a campare. Sarà per questo che il comitato, con nota scritta, inviata per conoscenza anche alla Regione Molise e alla Protezione Civile di Roma, ha chiesto al Comune di Isernia di individuare immediatamente, con provvedimento motivato e sulla base della documentazione disponibile, gli edifici scolastici da chiudere in via definitiva, a partire dalla fine dell’anno scolastico in corso, nonché le soluzioni, prefabbricati o altre sistemazioni alternative comunque idonee, che dovranno servire per evitare il ritorno alle turnazioni”. Il tutto va fatto entro sette giorno, altrimenti il Comitato dei genitori si mobiliterà, valutando ed intraprendendo le iniziative necessarie per il raggiungimento della finalità. “Rappresenta inoltre un forte disappunto, avendo constatato, nella riunione tenutasi il 27 maggio scorsi., che il comune non ha ancora preso decisioni concrete ed operative riguardo la chiusura degli edifici scolastici che risultano “non sicuri” – si afferma nella nota del Comitato dei genitori – Ritiene che le “ulteriori verifiche tecniche”, annunciate dal comune nella suddetta riunione, siano “del tutto ingiustificate” in quanto non possono modificare in modo sostanziale gli esiti relativi alla stima della vulnerabilità già a disposizione. Valuta tale decisione una “inaccettabile perdita di tempo” che vanifica il principale obiettivo di sistemazione in strutture alternative adeguate senza le turnazioni a partire da settembre  2009 e – prosegue la nota -  il sacrificio finora sostenuto dai genitori e dagli alunni a tale scopo. Rappresenta che i genitori da settembre non manderanno i propri figli in edifici il cui stato sia dubbio, né accetteranno in alcun modo turnazioni o disagi ulteriori”. Infine il Comitato ha reso noto di avere ricevuti dal Comune  la documentazione tecnica relativa allo stato degli edifici scolastici (scuola dell’infanzia, primaria e media inferiore). Almeno questo.

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