Albino Iacovone vince la sua battaglia
Per il Consiglio di Stato era illegittima la decadenza da Consigliere della Comunità Alto Molise. Ammissibile il ricorso sullo statuto
Il Consiglio di Stato ha dichiarato in parte ammissibile il ricorso straordinario trasmesso da Albino Iacovone al Presidente della Repubblica, con il quale si chiede l’annullamento della delibera del Consiglio della Comunità Montana “Alto Molise” con la quale il 5 marzo 2007 veniva approvata lo Statuto dell’Ente. Nello stesso ricorso Iacovone chiedeva anche l’annullamento di altre due delibere: quella del 5 aprile del 2004 con la quale il Commissario Straordinario provvedeva alla soppressione del posto di Segretario Generale, sostituendolo con la figura del Direttore – Segretario; quella del 19 aprile 2004 con la quale il Commissario Straordinario attribuiva le funzioni di Direttore – Segretario all’Ingegnere Lino Mastronardi. Il Consiglio di Stato ha ritenuto ammissibile la parte del ricorso avverso la delibera del Consiglio del 5 marzo 2007 relativa all’ approvazione dello Statuto dell’Ente. In pratica la Comunità Montana non poteva approvare detto statuto senza la presenza di Iacovone che nel frattempo era stato illegittimamente dichiarato decaduto dalla carica di Consigliere dell’Ente. Infatti i Giudici del Consiglio di Stato scrivono nel provvedimento che nel merito il ricorso di Iacovone è fondato, “essendo da accogliere la censura di illegittimità della deliberazione di approvazione dello statuto, per mancata convocazione dell’istante, che, nella sua qualità di consigliere, a torto considerato decaduto, avrebbe avuto il diritto di prendere parte all’adunanza e di far valere le proprio opinioni”. Dunque una vittoria importante per Iacovone che da tempo rivendicava i propri diritti di Consigliere della Comunità Montana “Alto Molise”.

















